🍷 Questo sito presenta vini
Questo contenuto riguarda bevande alcoliche. Ti preghiamo di confermare di avere l'età legale per il consumo di alcol nel tuo paese di residenza.
L'abuso di alcol è pericoloso per la salute. Da consumare con moderazione.
Il vino
Ti consiglio questo rosso per l'abbinamento di Sangiovese e Cabernet Sauvignon, dove il carattere del terroir toscano incontra una materia generosa e strutturata. L'annata 2023 seduce con un profilo al tempo stesso intenso e fresco, con note di frutti neri, sottobosco e un finale che si attarda. È un vino da esplorare con calma, piuttosto che da servire come semplice accompagnamento.
Il Concerto di Fonterutoli è prodotto da Mazzei, azienda situata a Fonterutoli, nella zona del Chianti Classico. La famiglia Mazzei ne è proprietaria dal 1435: questa lunga storia conferisce alla casa un radicamento particolare, senza impedire un approccio attento alle scelte di vinificazione. Il vino appartiene all'IGP Rosso Toscana e assembla 80% di Sangiovese e 20% di Cabernet Sauvignon. Le vigne si trovano a circa 350 metri di altitudine, su colline fresche circondate da boschi, che le proteggono dal caldo estivo. Le uve sono coltivate nel rispetto dell'ambiente, poi selezionate e raccolte a mano alla maturazione ottimale.
Il colore è di un rosso ciliegia intenso. Il naso si apre su bacche nere, accompagnate da una freschezza naturale e da un tocco di sottobosco che apporta una dimensione terrosa. In bocca il vino è ricco e succoso; la struttura resta armoniosa, sostenuta da tannini finemente integrati. L'affinamento contribuisce a questa costruzione: dopo una vinificazione in vasche di acciaio, il vino trascorre 18 mesi in piccole botti di rovere, poi tre mesi in vasche di cemento. Questa successione conferisce alla degustazione diversi rilievi, senza oscurare il frutto. Il finale, lungo, prolunga i sapori e lascia un'impressione persistente. Ricordo soprattutto questo gioco tra intensità ed equilibrio: il vino ha presenza, ma la sua freschezza e i tannini misurati gli evitano la pesantezza.
Lo servirei con carni rosse, selvaggina o salumi dai sapori decisi. Può accompagnare anche formaggi stagionati, compresi quelli a pasta erborinata, così come un pesce grasso: abbinamenti abbastanza vari da far risaltare ora le bacche nere, ora la struttura del vino. Per una tavola più semplice, qualche fetta di salumi e un formaggio stagionato bastano ad aprire la degustazione senza cercare di rivaleggiare con la sua presenza. Lascialo un po' di tempo nel bicchiere perché le sue note di sottobosco si svelino, poi condividilo durante un pasto in cui si ama prendersi il proprio tempo. Se cerchi un rosso toscano espressivo, con un affinamento marcato ma una bocca succosa ed equilibrata, questo Concerto merita un posto a tavola.
Da leggere