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Il vino
In questo Rosso di Montepulciano 2024 ritrovo un'espressione diretta del frutto, sostenuta dalla freschezza piuttosto che dalla potenza. Ciliegia, fragola matura, viola e una nota speziata compongono un profilo accogliente, mentre tannini morbidi e un'acidità vivace gli danno slancio. Un rosso giovane, biologico e vegano, da scegliere per la sua vitalità quanto per il suo legame con la Toscana.
Avignonesi produce questo vino a Montepulciano, in Toscana, sotto la denominazione DOC Rosso di Montepulciano. La tenuta possiede più di 170 ettari di vigneti certificati e si inserisce in un approccio biologico e biodinamico attento alla biodiversità. Alla sua guida, Virginie Saverys difende un'impostazione in cui la cura delle uve e dei suoli conta quanto il lavoro in cantina. Per questa annata 2024, il vitigno principale è il Sangiovese, al 90%, completato dal 10% di Colorino: due varietà che danno vita a una cuvée fedele ai punti di riferimento della regione.
Dopo la selezione e la diraspatura delle uve, la fermentazione avviene con lieviti scelti dalla cantina. La macerazione con le bucce dura circa otto-dodici giorni, con rimontaggi quotidiani, poi il vino trascorre sei mesi in barrique di rovere. Questa fase di affinamento è ben presente, ma le note di degustazione mettono soprattutto in risalto il frutto e la freschezza. Il colore non è descritto nelle informazioni disponibili; preferisco quindi non attribuirgli una tonalità o un'intensità che nulla conferma. Al naso, invece, i profumi sono netti: ciliegie e fragole mature, viola, poi una discreta sfumatura speziata. In bocca il vino si mostra leggero e giovanile. I suoi tannini morbidi si bilanciano con un'acidità vibrante che prolunga l'impressione fruttata. L'annata 2024 è presentata come particolarmente fresca e pura, sulla scia di condizioni meteorologiche favorevoli a Montepulciano.
Lo servirei con selvaggina o salumi, gli abbinamenti proposti per questa cuvée. La struttura leggera e i tannini morbidi non cercano di dominare il piatto, mentre l'acidità vivace accompagna bene i sapori decisi e sapidi. Per una tavola semplice, qualche fetta di salume basta a lasciargli tutto lo spazio; con la selvaggina troverà un compagno più terroso. È un vino che terrei per un pasto conviviale, quando si ha voglia di un rosso espressivo senza pesantezza. Se apprezzi il Sangiovese in una veste giovane, fruttata e fresca, questo Rosso di Avignonesi merita un posto a tavola: aprilo con un piatto generoso e lascia che il terroir di Montepulciano parli attraverso il frutto.
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