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Il vino
Nel bicchiere, il Cantaloro Rosso Toscana 2024 punta sul frutto maturo e sull'equilibrio, senza cercare di impressionare con la potenza. Mi piace il suo profilo accessibile: ciliegie e lamponi, un tocco di erbe mediterranee, poi tannini morbidi che lasciano la bocca pulita e accogliente. È un rosso da condividere, adatto tanto a un pasto quanto a una serata senza formalità.
Questo vino è prodotto da Avignonesi, azienda toscana i cui vigneti si estendono per quasi 200 ettari nelle zone di Montepulciano e Cortona. Questa collocazione riunisce una varietà di suoli e permette all'azienda di proporre diverse espressioni del paesaggio vitivinicolo toscano. Il Cantaloro porta la menzione IGP Rosso Toscana: un'indicazione regionale che accompagna qui un assemblaggio di uve rosse e uno stile volutamente accessibile.
Il Sangiovese costituisce la metà dell'assemblaggio, con il 50%, completato dal 25% di Cabernet Sauvignon e dal 23% di Merlot. Il Canaiolo e la Syrah apportano ciascuno l'1%. Avignonesi lavora le sue uve secondo pratiche biologiche e biodinamiche, in un approccio attento alla biodiversità e senza ricorso a erbicidi, pesticidi o concimi chimici, secondo le informazioni disponibili. La cuvée è anche vegana. In cantina, le uve diraspate macerano con le bucce per 15-18 giorni a temperatura controllata, prima di una fermentazione condotta con lieviti selezionati. Il vino matura poi 18 mesi in barrique e in vasche d'acciaio: un affinamento che associa legno e acciaio, senza cancellare il carattere fruttato descritto per questa annata.
Il suo colore rosso rubino brillante preannuncia un vino dall'aspetto vivace. Il naso si apre su intense note di frutti rossi, in particolare ciliegia e lampone, rialzate da una sfumatura di erbe mediterranee che apporta freschezza. In bocca la consistenza è rotonda e l'equilibrio ben presente. I tannini restano dolci e integrati, mentre i sapori di frutta matura conducono a un finale persistente, segnato dalle spezie. Apprezzo soprattutto il piacevole contrasto tra la morbidezza della materia e questa conclusione più speziata: il Cantaloro conserva slancio senza diventare austero. Il suo profilo fruttato e avvolgente invita a servirlo a tavola, senza aspettare un'occasione particolare.
Lo abbinerei con un tagliere di salumi, formaggi stagionati o carne rossa, abbinamenti che rispondono al suo frutto e ai suoi tannini morbidi. La selvaggina rientra anch'essa tra i suggerimenti adatti a questa cuvée. Per un pasto semplice, puoi iniziare con qualche fetta di salumi e proseguire con un pezzo di carne: il vino accompagna questi sapori senza richiedere un piatto complicato. Tienilo per una cena conviviale oppure aprilo semplicemente quando hai voglia di un rosso toscano accessibile, fruttato e con un finale speziato.
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