A oltre 600 metri di altitudine, Montepulciano si scopre a piedi. Si risale Il Corso fino alla Piazza Grande, tra palazzi rinascimentali e viste sulla Val d'Orcia. Sotto, le cantine di pietra e tufo invecchiano il Vino Nobile di Montepulciano DOCG. A mezzogiorno, si può anche assaggiare i pici all'aglione e spingersi fino a San Biagio.
Una giornata basta, e il filo è semplice: una sola salita. Si parte dal Corso, si raggiunge la Piazza Grande, poi si raggiunge il Palazzo Comunale e la sua vista sul Val d’Orcia. Le vicoli ripidi, accanto ai negozi, portano anche alle cantine storiche scavate sotto i palazzi.
Sono queste cantine a dare il carattere alla città. Volte di pietra, freschezza costante, odore di vecchio legno: è lì che invecchia il Vino Nobile di Montepulciano DOCG. La Cantina Contucci è associata a una tomba etrusca, il che mostra che il suolo era abitato ben prima delle viti di oggi.
Le pendenze sono ripide, quindi prevedi una visita a piedi tranquilla, con pause e scarpe stabili. Se le tue gambe seguono, la deviazione per San Biagio, la chiesa situata a valle della città, vale lo spostamento.
Prima di partire, verifica presso ogni cantina le sue condizioni di visita e di degustazione. L'accesso non si decide sempre sul posto.
Per pranzo, cerca una trattoria del centro storico che prepari le sue pici all’aglione fatta in casa: una pasta spessa condita con una salsa all'aglio e al pomodoro. Un menù corto e piatti del giorno sono spesso un buon segno.
Non serve la macchina per il centro, che percorri a piedi. Diventa utile per raggiungere Pienza o i villaggi del tufo, a breve distanza in macchina.
Salire fino alla piazza alta, senza affrettare il passo

Montepulciano si visita a piedi, e il rilievo detta il ritmo della giornata. La città sorge a circa 605 metri, su una cresta di tufo calcareo tra la Val d’Orcia e la Valdichiana. I vicoli salgono senza sosta, e ogni pianerottolo apre un nuovo punto di vista. Meglio accettare di salire lentamente.
Lasciare che i vicoli diano il ritmo
Inizia da Il Corso, la strada principale che attraversa la città. Le pendenze ripide dei vicoli laterali ti obbligano a rallentare. È proprio questo l'interesse: guardi le facciate, le porte in pietra e le piazzette che si aprono dietro una curva.
Il cammino porta poi a Piazza Grande, cuore storico e punto culminante del centro. In mezzo alla piazza, il Pozzo dei Grifi e dei Leoni, associato ad Antonio da Sangallo, serve da primo punto di riferimento: è un buon posto per fermarsi prima di continuare.
Tenere la vista per il tardo pomeriggio
La piazza è fiancheggiata da palazzi rinascimentali che meritano uno sguardo lento. Riserva la fine della giornata per la torre del Palazzo Comunale. La salita porta al punto di vista più ampio, con il Val d’Orcia che si dispiega sotto i tuoi occhi, mentre la facciata in travertino prende una bella tinta a quell'ora.
Per una deviazione fuori dal centro, scendi verso San Biagio, un tempio rinascimentale associato ad Antonio da Sangallo il Vecchio. Si trova fuori dal percorso centrale. Prevedilo quindi come una tappa a parte, e non come una fermata tra due palazzi.
Scendere sotto i palazzi, dove il vino prende il suo tempo

Lascia la luce della piazza e varca una porta discreta: in pochi gradini, la temperatura scende e il rumore della strada si attenua. Sotto i palazzi, le cantine scavate nel tufo formano una rete di passaggi e volte di pietra. Il vino vi invecchia al riparo dal calore.
Passare dalle facciate alle volte in pietra
Il contrasto è netto. Lassù, le facciate catturano il sole. In basso, la pietra mantiene una freschezza costante, e sono i tuoi passi che senti, molto più delle conversazioni delle terrazze. Il tufo, una roccia tenera tipica della regione, è stato scavato per secoli per creare questo labirinto.
Due cantine permettono di visitare questi spazi: la Cantina Contucci, non lontano dalla piazza principale, e le Cantine De’ Ricci, in una strada del centro. Ognuna ha il suo carattere. Molto presto, si capisce che il centro è stato costruito sopra un mondo sotterraneo.
Nelle cantine della Cantina Contucci, si è ritrovata una tomba etrusca. Un promemoria: queste gallerie erano frequentate ben prima delle prime bottiglie.
Assaggiare il rosso emblematico del luogo
Il vino di questa discesa è il Vino Nobile di Montepulciano DOCG, un rosso da invecchiamento derivato dal sangiovese prugnolo gentile. Tra i primissimi vini italiani a ottenere la DOCG, nel 1980, si conserva: la sua struttura richiede tempo, ed è meglio lasciarlo invecchiare che berlo giovane.
In una cantina a volta, il rosso cambia dimensione. La freschezza delle pareti rallenta la sua evoluzione, e la degustazione diventa una conversazione lenta con il luogo. È qui che la parola «invecchiamento» prende tutto il suo senso.
Orari e condizioni di visita o degustazione cambiano da una cantina all'altra. Chiedi direttamente alla struttura prima di venire, così da non trovare porta chiusa.
Far stare la giornata nelle gambe — e nel piatto

Infilare le tappe senza trasformare la visita in una corsa
Tutto il centro di Montepulciano si fa a piedi, ma le strade sono fortemente in pendenza. Prendi scarpe chiuse e ben aderenti, soprattutto se devi risalire più volte verso i palazzi.
Sali lungo il Corso fino a Piazza Grande, il punto più alto del centro storico, dove si ergono i palazzi rinascimentali. Poi metti la visita di una cantina a metà o verso la fine del pomeriggio. Le cantine scavate sotto i palazzi sono legate all'invecchiamento del Vino Nobile di Montepulciano DOCG, e la degustazione ci prende naturalmente il tempo che merita.
Termina il giro con la torre del Palazzo Comunale, da dove la vista abbraccia i tetti e la campagna circostante. Il pasto, invece, si prende in una trattoria del centro storico che serve pici all’aglione : delle paste spesse condite con una salsa di pomodoro all'aglio, molto tipiche della regione.
Decidere prima di mettersi in strada
Se la giornata resta in città, l'auto non serve a molto. Il cuore antico sta tutto nella camminata, ed è questo ritmo lento che spinge a fermarsi a ogni angolo.
Appena vuoi spingerti verso i paesaggi del sud, l'auto diventa davvero utile. Pienza, molto vicina, si inserisce facilmente nella giornata e può aprire la strada verso i villaggi del tufo.
- A piedi : scarpe chiuse per il centro in pendenza
- In auto : solo se prosegui verso Pienza e i villaggi del tufo
- Prima di partire : verifica il parcheggio e l'accesso al centro
Una giornata intera, tra alture e cantine
La giornata ideale si compone di tre fasi: sali al centro a piedi, scendi nelle cantine, poi finisci a tavola. La salita è dura in alcuni punti. Tuttavia si fa a meno dell'auto senza difficoltà, e ci si ferma volentieri nelle piazze o davanti ai palazzi.
Per le cantine, stesso consiglio: verifica le modalità di visita prima di partire. Le fasce orarie e le condizioni di accesso possono cambiare. Una volta risalito, fermati in una trattoria del centro storico per un ultimo bicchiere di vino locale.
Più lontano della città, Pienza e San Biagio si raggiungono in auto, come i villaggi del tufo. Serve un veicolo per queste deviazioni, ma tutto sta in una sola giornata.
Una giornata intera permette di scoprire il centro storico di Montepulciano a un ritmo piacevole, a condizione di prevedere delle pause: la città si trova a circa 605 metri di altitudine e i suoi vicoli salgono decisamente. Inizia da Il Corso, la via principale che attraversa il centro, poi avanza gradualmente verso Piazza Grande. I negozi, le porte in pietra e le piccole piazze offrono buone ragioni per rallentare, piuttosto che cercare di percorrere tutto d’un fiato. Scarpe chiuse, stabili e comode sono particolarmente utili sui sampietrini e nei passaggi in pendenza.
Sulla piazza, prenditi il tempo di guardare il Pozzo dei Grifi e dei Leoni e i palazzi rinascimentali prima di salire sulla torre del Palazzo Comunale. Puoi riservare questo punto di vista per il tardo pomeriggio, quando la luce mette in risalto i tetti e la campagna della Val d’Orcia. Una visita in cantina si inserisce bene a metà o alla fine della giornata, ma è preferibile verificare direttamente le condizioni di accesso prima di partire. Se desideri anche scendere fino a San Biagio, prevedi questa tappa a parte: si trova in basso rispetto al centro e aggiunge una camminata supplementare. Per una giornata tranquilla, meglio scegliere tra un pranzo lungo e una visita prolungata, piuttosto che moltiplicare le deviazioni.
Le cantine storiche fanno parte delle visite più singolari di Montepulciano: sotto i palazzi del centro, spazi di pietra e tufo formano passaggi voltati dove il vino invecchia al riparo dal calore. Per scoprire questo aspetto della città, l’articolo menziona in particolare la Cantina Contucci, vicino a Piazza Grande, e le Cantine De’ Ricci, situate nel centro storico. Ogni cantina ha il proprio carattere, e la visita permette di comprendere il contrasto tra le facciate soleggiate in alto e la freschezza delle gallerie in basso.
Non bisogna però contare su un ingresso spontaneo: gli orari, gli slot disponibili e le condizioni di visita o degustazione variano a seconda dell’istituto. La cosa più sicura è contattare direttamente la cantina scelta prima di spostarsi, soprattutto se desideri una degustazione, se viaggi in gruppo o se il tuo programma lascia poco margine. Nessun prezzo né orario fisso può essere dedotto dall’articolo, quindi verifica queste informazioni presso ogni cantina al momento di preparare la tua giornata. La Cantina Contucci è anche associata alla scoperta di una tomba etrusca nelle sue cantine, un dettaglio che ricorda come gli spazi sotterranei testimonino una storia molto antecedente alle bottiglie attuali. Prevedi tempo per la visita e tieni presente che poi dovrai risalire le strade in pendenza del centro.
Il vino emblematico da chiedere è il Vino Nobile di Montepulciano DOCG, un rosso di invecchiamento associato alla città e prodotto dal sangiovese prugnolo gentile. Una degustazione in una cantina scavata sotto i palazzi dà l’occasione di scoprire il vino in un luogo direttamente legato al suo invecchiamento: le volte di pietra e tufo mantengono una freschezza che contrasta con le strade soleggiate. Per apprezzare meglio l’esperienza, prenditi il tempo di ascoltare le spiegazioni della cantina sui suoi vini e sui suoi metodi, piuttosto che cercare di fare più degustazioni nella stessa giornata.
Il Vino Nobile è presentato come un vino che guadagna con l’invecchiamento; se preferisci rossi molto leggeri e fruttati, chiedi consiglio prima di scegliere la tua degustazione. Puoi anche specificare se desideri assaggiare solo il vino o accompagnarlo con una spiegazione sulle cantine storiche. Le modalità non sono identiche ovunque: informati presso la Cantina Contucci o le Cantine De’ Ricci prima della visita, poiché l’accesso, gli orari e le condizioni di degustazione possono cambiare. L’articolo ricorda che il Vino Nobile ha ottenuto la DOCG nel 1980. È quindi del tutto naturale dedicare parte del pomeriggio a questo vino, poi terminare con un bicchiere o un pasto nel centro storico. Se poi guidi verso un altro villaggio, organizza il tuo spostamento tenendo conto della degustazione ed evita di metterti al volante dopo aver bevuto.
Per goderti Montepulciano senza correre, inizia salendo Il Corso a piedi. Il percorso segue la pendenza naturale del centro e permette di scoprire gradualmente le facciate, i negozi e le piccole piazze prima di arrivare a Piazza Grande, in cima al cuore storico. Fai una prima pausa attorno al Pozzo dei Grifi e dei Leoni, poi guarda i palazzi rinascimentali che costeggiano la piazza. Una sola salita principale è più piacevole di diversi andirivieni: quindi pianifica le tue soste in un ordine che ti eviti di scendere e risalire inutilmente.
Colloca la visita di una cantina a metà o verso la fine del pomeriggio, dopo aver verificato le condizioni di accesso presso l’istituto. La discesa sotto i palazzi offre un contrasto marcato con la luce del centro e lascia il tempo di scoprire le volte di pietra dove invecchia il Vino Nobile di Montepulciano DOCG. Termina poi con la torre del Palazzo Comunale, se è accessibile al momento della tua visita, per godere della vista sui tetti e sulla Val d’Orcia. Gli orari di accesso alla torre non sono indicati nell’articolo: verificali prima di costruire il tuo programma attorno al panorama. Infine, tieni del tempo per un pasto in una trattoria del centro, dove potrai cercare i pici all’aglione fatti in casa. Scarpe stabili e una giornata intera rendono questo itinerario molto più piacevole.
Dopo aver percorso Il Corso, Piazza Grande e una cantina storica, cerca una trattoria del centro antico che prepari i pici all’aglione fatti in casa. Questo piatto abbina pasta spessa a una salsa di pomodoro piccante all’aglio e permette di assaggiare una specialità della regione senza lasciare il cuore di Montepulciano. L’articolo non fornisce il nome di un ristorante preciso, quindi è meglio scegliere sul posto guardando il menu e chiedendo se i pici sono fatti in casa e se il piatto è nel menu del giorno. Un menu corto e specialità annunciate secondo la stagione possono essere buoni indizi, senza garantire da soli la qualità del pasto.
Per organizzare il pranzo, verifica la disponibilità del piatto nel momento in cui desideri sederti: i menu e le preparazioni del giorno possono variare da un indirizzo all’altro. Se visiti una cantina con degustazione, pensa a collocare il pasto prima o dopo questa tappa secondo il tuo programma, e prevedi abbastanza tempo per non dover mangiare di fretta tra due visite. Le strade del centro sono in pendenza, quindi una trattoria situata a pochi minuti dal tuo itinerario può essere più pratica di una deviazione che ti obbliga a risalire poi tutta la città. Puoi chiedere un abbinamento con il Vino Nobile di Montepulciano DOCG, ma indica chiaramente se poi guidi: l’auto diventa utile per raggiungere i dintorni, ed è meglio evitare di guidare dopo aver consumato alcol. Il prezzo e gli orari non essendo specificati nell’articolo, verifica queste informazioni direttamente presso l’istituto scelto.
Per visitare il centro storico di Montepulciano, l’auto non è necessaria: Il Corso, Piazza Grande, il Palazzo Comunale e le cantine si scoprono a piedi. Una volta nel centro, la sfida principale non è la distanza ma il dislivello. I vicoli salgono fortemente, ed è utile indossare scarpe chiuse e comode, fare pause e limitare gli andirivieni. Prima di partire, verifica anche le informazioni relative al parcheggio e all’accesso al centro; l’articolo non fornisce un indirizzo di parcheggio né regole precise di accesso, che possono variare a seconda del luogo scelto.
Un’auto diventa pratica se vuoi prolungare la giornata verso Pienza o i villaggi del tufo. San Biagio, la chiesa rinascimentale situata in basso rispetto alla città, merita anche una deviazione, ma bisogna prevederla come una tappa distinta dal percorso che collega i palazzi e le cantine: implica uscire dal centro e gestire il ritorno in salita. L’articolo presenta queste uscite come tragitti da considerare in auto, ma non dà né tempi di percorrenza né condizioni di parcheggio; verifica questi dettagli prima di partire, soprattutto se hai un orario di cantina prenotato. Se hai solo una giornata, scegli tra esplorare Montepulciano a piedi con una degustazione e un pasto, o dedicare parte del tempo ai dintorni. Tenere un margine evita di trasformare questa visita in una sequenza frettolosa di spostamenti.
Intorno a questo articolo
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