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Il vino
In questa Riserva ritrovo l'incontro tra la profondità del Sangiovese e una storia di quasi nove secoli. Il Novecento 2022 unisce frutti rossi, note di cuoio e spezie a una struttura ampia, sostenuta da un'acidità che le conserva slancio. Un rosso di carattere, frutto di una viticoltura biologica.
La tenuta Dievole si trova nel cuore del Chianti Classico, in Toscana. La sua storia comincia nel 1090, e il nome Novecento rende omaggio ai 900 anni della proprietà. Questo vino commemorativo si inserisce anche in un percorso orientato all'espressione del territorio: l'intera tenuta è condotta in agricoltura biologica, senza ricorrere a prodotti chimici nei vigneti. Per me questi elementi danno un contesto concreto alla bottiglia, senza ridurla al solo racconto storico.
I grappoli provengono da parcelle situate tra 300 e 420 metri di altitudine. Le viti, di circa quindici anni in media, crescono su suoli argilloso-limosi mescolati a marne, calcare e pietre. Il blend riunisce 95 % di Sangiovese, 3 % di Canaiolo e 2 % di Colorino. Dopo una vendemmia a piena maturazione, la fermentazione dura da 14 a 15 giorni in vasche di cemento da 75 ettolitri, a temperatura controllata, con lieviti indigeni. Il vino affina poi 18 mesi in grandi botti di rovere francese, seguiti da sei mesi di bottiglia in cantina. Questa vinificazione accompagna il frutto senza cancellare la personalità del vitigno principale.
Nel calice, il Novecento presenta un colore rosso rubino intenso. Il naso si apre su ciliegia e piccoli frutti rossi, per poi lasciar emergere sfumature di cuoio, cacao e spezie. In bocca la materia è concentrata e la struttura robusta; i tannini avvolgono il palato, mentre un'acidità vivace apporta equilibrio. Il finale si prolunga e lascia una sensazione vellutata. Trovo interessante questo contrasto tra la densità del vino e la freschezza che gli impedisce di sembrare semplicemente massiccio. I profumi descritti delineano un profilo generoso ma sfumato, in cui il frutto resta presente tra le note più profonde.
Lo servirei con carni rosse, selvaggina o salumi, abbinamenti che rispondono alla sua struttura e ai suoi tannini. I formaggi stagionati offrono un'altra strada, più semplice per un pasto conviviale. Puoi scegliere questo Chianti Classico Riserva per una tavola autunnale, una cena di festa o un pasto in cui ci si prende il tempo di tornare sui profumi del vino. Lascialo qualche istante nel bicchiere perché le sue note di frutta, cuoio e spezie si dispieghino. Se cerchi una bottiglia che unisca un blend dominato dal Sangiovese, un affinamento prolungato e una storia toscana ben documentata, il Dievole Novecento 2022 merita un posto a tavola.
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