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Il vino
In questo Rosso di Montepulciano 2024, apprezzo innanzitutto la scelta di vitigni autoctoni e una coltivazione biologica praticata con impegno da lungo tempo. Il Sangiovese vi svolge il ruolo principale, affiancato dal Canaiolo, dal Colorino e dal Mammolo. Affinato in rovere di Slavonia, questo rosso privilegia l'espressione del frutto e una vivacità dichiarata, senza cercare di mascherare il suo carattere dietro il legno.
Il Conventino si trova nel cuore della zona vitivinicola di Montepulciano, in Toscana, su una tenuta di circa dieci ettari. La famiglia Brini ne è proprietaria dal 2003. L'azienda è tra i pionieri dell'agricoltura biologica nella regione e valorizza il rispetto delle tradizioni così come quello della natura circostante. Nei vigneti, questo approccio si traduce nella salvaguardia della biodiversità e nell'assenza di erbicidi, fungicidi e pesticidi chimici.
L'assemblaggio riunisce quattro vitigni rossi locali: Canaiolo, Colorino, Mammolo e Sangiovese, la varietà dominante della regione. Dopo la selezione delle uve, la diraspatura e la pigiatura, la fermentazione avviene in vasche di acciaio inox, a temperatura controllata, con lieviti indigeni. La macerazione con le bucce dura circa dieci giorni. Il vino viene poi affinato in botti di rovere di Slavonia da 50 ettolitri, quindi riposa tre mesi in bottiglia. La scheda riporta tre barrique di rovere di Slavonia: il legno accompagna dunque il vino, ma la sua impronta resta discreta nello stile dichiarato.
Le note disponibili descrivono un rosso biologico, fruttato, dotato di un bouquet accattivante e di una vivacità distintiva. La sua struttura è moderata piuttosto che massiccia; il profilo è presentato come nettamente più fruttato che legnoso o speziato. Preferisco attenermi a questi riferimenti: non è documentato alcun colore preciso né un aroma particolare di frutta, fiori o spezie. In degustazione, aspettati quindi un vino giovane, con l'energia del Sangiovese e una trama di legno misurata, piuttosto che una descrizione aromatica molto dettagliata. È un Rosso dal carattere, pensato per mantenere un legame leggibile con i suoi vitigni e il suo luogo d'origine.
Lo servirei con un tagliere di salumi, formaggi stagionati o una carne rossa. La cacciagione figura anche tra gli abbinamenti consigliati, soprattutto se prepari un pasto di stagione in cui il vino può accompagnare sapori decisi. La vivacità dichiarata e il corpo equilibrato ne fanno una bottiglia da stappare a tavola, piuttosto che un vino riservato a una lunga degustazione in solitaria. Per un pasto semplice come per un'occasione conviviale, lascialo qualche istante nel bicchiere per apprezzarne il bouquet. Se cerchi un rosso toscano biologico, ottenuto da varietà locali e affinato senza un sapore eccessivo di legno percepibile, questa annata 2024 merita un posto sulla tua tavola.
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