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Il vino
In questo Vino Nobile, il Sangiovese ha il ruolo principale, accompagnato da tre vitigni toscani in piccole proporzioni. Ciò che mi colpisce qui è l'equilibrio tra una denominazione a volte oscurata dal vicino Brunello e un approccio biologico, attento alle uve così come al loro affinamento. Per te che ami i rossi di carattere senza cercare un'etichetta appariscente, questa Riserva merita un posto a tavola.
Il Conventino si trova a Montepulciano, nel sud della Toscana, nel cuore dell'area del Vino Nobile di Montepulciano DOCG. Questa denominazione, intorno alla città, vanta una lunga storia vitivinicola, anche se oggi è citata meno spesso di quella del Brunello di Montalcino. La tenuta è stata acquisita nel 2003 dai fratelli Duccio e Alessandro Brin, avvocati di formazione e appassionati di vino, che hanno scelto di portare avanti il loro progetto di produrre grandi vini. Questo 2021 è elaborato con l'85% di Sangiovese, completato da 5% di Canaiolo, 5% di Colorino e 5% di Mammolo. Le uve sono coltivate in agricoltura biologica e raccolte a mano.
La vinificazione inizia in vasche di acciaio inox. Le informazioni disponibili non concordano del tutto sulla durata dell'affinamento: indicano 30 mesi in botti di rovere di Slavonia, ma anche 36 mesi in grandi botti. Preferisco segnalarti questa differenza piuttosto che nasconderla. Per la degustazione, le fonti non riportano note dettagliate sul colore né aromi precisi: impossibile quindi promettere un colore o un bouquet particolare. Collocano comunque il vino a metà strada tra fruttato e speziato, con una struttura da media ad ampia e un'espressione del legno piuttosto discreta. Il Sangiovese, vitigno dominante, è descritto come naturalmente vivace e tannico; qui questi riferimenti danno un'idea dello stile, senza sostituire una vera descrizione sensoriale dell'annata.
Lo servirei con carni bianche, salumi o carne rossa, abbinamenti proposti per questo vino e che lasciano al Sangiovese il compito di accompagnare il piatto senza fronzoli. Aprilo per un pasto in cui ci si prende il tempo di restare a tavola, piuttosto che per una degustazione frettolosa. Se vuoi esplorare Montepulciano al di là dei nomi più celebri, questa Riserva biologica offre un punto di partenza concreto: un blend dominato dal Sangiovese, nato da una tenuta familiare per scelta e da una denominazione ben radicata nella Toscana vitivinicola.
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