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Il vino
Ti consiglio questo Sassicaia per il suo equilibrio tra profondità e freschezza: il cabernet sauvignon incontra il cabernet franc, mentre le note floreali e i frutti neri compongono un'espressione sfumata. Affinato ventiquattro mesi in barrique di rovere francese, questo rosso di Bolgheri offre un palato setoso e un finale persistente, senza perdere la sua luminosità.
La Tenuta San Guido se trouve en Maremme, dans la partie toscane de Bolgheri. L’histoire de Sassicaia commence avec le marquis Mario Incisa della Rocchetta, qui, dans les années 1920, rêve d’un vin italien de « race », inspiré par les grands vins de Bordeaux. Son choix du cabernet sauvignon rompt alors avec une tradition locale dominée par le sangiovese et le nebbiolo. La cuvée est considérée comme le premier vin italien à avoir acquis une reconnaissance internationale. De 1948 à 1967, elle reste réservée au cercle privé du marquis et de ses amis aristocrates. La réussite de ce projet donnera à Sassicaia sa propre appellation, la DOC Bolgheri Sassicaia.
Le vigne occupano una parte dei terreni della Tenuta, sulle alture alle spalle di Bolgheri. La tenuta possiede 2.500 ettari, di cui 75 ettari di vigneto; le parcelle descritte si trovano a circa 400 metri di altitudine. I loro suoli di origine alluvionale mescolano limo, argilla, sabbia e ghiaia, con una forte presenza di ferro e manganese. Le notti fresche e le estati secche e calde accompagnano la maturazione delle uve. L'annata 2018 assembla 85% di cabernet sauvignon e 15% di cabernet franc. Questa scelta di vitigni prolunga l'unicità storica del Sassicaia, senza rinunciare alla freschezza che suggerisce il suo equilibrio al palato.
Nel bicchiere, il colore è quello di un vino rosso, ma le fonti non precisano ulteriormente la sua sfumatura. Il naso si apre su bacche dolci, fiori selvatici — in particolare la lavanda — e salvia fresca. In bocca, le note floreali precedono il ribes nero, poi si mescolano a olive, prugne, cedro, tabacco e spezie. La texture è delicata e setosa; l'acidità, luminosa, dà rilievo all'insieme. Il finale, levigato e lungo, prolunga i sapori senza schiacciarli. Retengo soprattutto questa progressione, dai fiori ai frutti neri fino alle note speziate e legnose, che offre alla degustazione diverse tappe da seguire.
Lo servirei con carne arrosto o alla griglia, per esempio un pezzo di manzo, il cui sapore si abbinerà al ribes nero, al cedro e alle spezie. Anche un piatto della cucina toscana a base di carne si addice allo spirito di questo vino, senza cercare di coprirne le sfumature. Per apprezzarlo appieno, prenditi il tempo di tornare al bicchiere e di seguire l'evoluzione dei suoi aromi. Il Sassicaia 2018 può accompagnare un pasto speciale oppure diventare il filo conduttore di una degustazione attenta: un bel modo per assaporare Bolgheri attraverso la sua storia e il suo blend.
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