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Il vino
Nel Le Difese 2023 ritrovo un incontro tra Cabernet Sauvignon e Sangiovese, due vitigni uniti in un rosso della Toscana dallo stile deciso. Questo vino di Tenuta San Guido è presentato come il terzo vino della casa, dopo il celebre Sassicaia; una porta d'ingresso verso una tenuta la cui storia è intimamente legata all'ambizione di produrre vini ispirati a Bordeaux.
Le Difese è prodotto in Toscana e indicato come IGP Toscana. Il suo blend comprende il 70% di Cabernet Sauvignon e il 30% di Sangiovese. La storia di Tenuta San Guido inizia con Mario Incisa della Rocchetta, che sognava di produrre vini in stile bordolese. Dal 1948 al 1967 la tenuta riservava i suoi vini alla famiglia; il Sassicaia, nato da quell'ambizione, ha poi contribuito a far conoscere Bolgheri come zona vinicola. Le Difese si inserisce in questa storia, senza confondersi con il vino che l'ha resa celebre.
Le parcelle destinate a questo vino si trovano tra 100 e 300 metri di altitudine, con esposizioni a sud e sud-ovest. Le viti crescono su suoli calcarei mescolati a limo decomposto e argilla. La coltivazione è tradizionale, con una resa dichiarata di 5.800 piante per ettaro e vendemmia manuale. In cantina, le uve vengono selezionate, diraspate e pressate delicatamente. Cabernet e Sangiovese fermentano separatamente in vasche in acciaio, a temperatura controllata e con lieviti indigeni. La macerazione dura da 13 a 15 giorni per il Cabernet, e da 15 a 18 giorni per il Sangiovese. Dopo l'assemblaggio, il vino matura dodici mesi in barrique di rovere francese e americano.
Per la degustazione, le informazioni disponibili descrivono un rosso espressivo, dotato di un'acidità marcata, ma non precisano né il colore né aromi particolari. Preferisco attenermi a questi elementi piuttosto che attribuirgli note di frutta o di spezie che non sono documentate. Il suo equilibrio stilistico è presentato come moderatamente legnoso, di corpo medio-pieno e a metà strada tra fruttato e speziato. Due critici gli attribuiscono 90 e 92 punti; questo offre un riferimento, senza sostituire il tuo gusto personale.
Lo servirei con carni bianche, un tagliata di carne rossa o formaggi stagionati: abbinamenti proposti per accompagnare il suo carattere e la sua vivace acidità. È una scelta da considerare per un pasto in cui si vuole esplorare un'espressione accessibile di Tenuta San Guido, senza aspettarsi da una descrizione ciò che il vino rivela solo nel bicchiere. Prenditi il tempo di lasciarlo aprire e di vedere come Cabernet Sauvignon e Sangiovese si rispondono a tavola.
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