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Il vino
In questo Bolgheri Rosso Superiore, il Cabernet Franc incontra un antico vitigno toscano, il Pugnitello, sulle alture di Segalari. Ciò che mi trattiene qui è l'accordo tra questa origine precisa, una viticoltura biologica e un affinamento condiviso tra legno e anfore. Se cerchi un rosso legato al suo paesaggio e plasmato con pazienza, questa bottiglia merita un posto a tavola.
Podere Il Castellaccio se trouve à Bolgheri, en Toscane, sur la colline de Segalari. Dans les années 1960, le grand-père d’Alessandro Scappini avait déjà choisi ce lieu, convaincu de son potentiel. Aujourd’hui, Alessandro fait revivre les vignes autochtones plantées par son ancêtre. Le domaine cultive ses raisins selon les principes de l’agriculture biologique, sur des sols riches en schiste et en marnes. Ce 2023 relève de l’appellation DOC Bolgheri Superiore et assemble 95 % de Cabernet Franc et 5 % de Pugnitello : un cépage français associé à une variété historique de Toscane.
La vinificazione inizia con una fermentazione con lieviti indigeni, in vasche in acciaio a temperatura controllata. La macerazione con le bucce dura tra 45 e 50 giorni, poi il vino trascorre dodici mesi in barrique di rovere francese e altri dodici in anfore. Riposa infine sei mesi in bottiglia prima di essere immesso sul mercato. Preferisco essere preciso sulla degustazione: le informazioni disponibili non descrivono né il colore, né aromi particolari, né sapori al palato. Non ti attribuirò quindi note di frutta o di spezie che non sono documentate. Il profilo dichiarato lo colloca a 6 su 9 sulla scala fruttato-speziato, a 6 su 9 per l'influenza del legno e a 5 su 9 per il corpo. Questi riferimenti suggeriscono un equilibrio tra più dimensioni, senza sostituire una vera e propria scheda di degustazione dettagliata.
Lo servirei con selvaggina, carne bianca arrosto, salumi o carne rossa, abbinamenti proposti per questo vino. La scelta dipenderà dal pasto: un tagliere di salumi per una degustazione semplice, oppure un piatto di selvaggina per dargli una tavola più ampia. Prenditi il tempo di lasciarlo aprire e di seguirne l'evoluzione nel bicchiere, senza attendere da lui aromi precisi che le fonti non confermano. La sua lunga maturazione, tra barrique, anfora e bottiglia, offre già un filo conduttore per la degustazione. Se passi da Bolgheri o desideri ritrovarne lo spirito a casa, questo 2023 è una bottiglia da condividere con calma, attorno a un pasto che lasci al vino il suo posto.
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