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Nota Toscana Nascosta
Un Sangiovese di parcella proveniente dall'Anfiteatro, a 460 m di altitudine su scisto e argilla, prodotto da una tenuta condotta in biologico e biodinamica. La riserva dipende dal prezzo elevato senza una distinzione nominata che lo giustifichi.
Sangiovese in Toscana, parcella Anfiteatro di circa 2,5 ha a 460 m, terreni di scisto e argilla; la denominazione precisa non è indicata (non precisato).
Nessun premio né guida è menzionato; la descrizione cita una media di 97/100 senza fonte identificata, quindi non considerata come riconoscimento verificabile.
Prezzo di 129,95 € per un Sangiovese di parcella al 15% vol.; prezzo coerente con un vino di questo tipo ma elevato senza una distinzione nominata che lo giustifichi.
Abbinamento suggerito con l'arrosto di maiale, decantazione consigliata un'ora prima, conservazione fino a trent'anni; profilo aromatico dettagliato (frutti neri, erbe, caffè, tabacco).
Podere Forte, tenuta fondata nel 1997 da Pasquale Forte; fermentazione spontanea in tini di rovere francese, circa due anni in botte e due anni in bottiglia, vendemmia manuale e conduzione…
Nota indipendente, calcolata a partire dalle informazioni pubbliche dell'indirizzo e dalle recensioni dei viaggiatori. Le commissioni percepite sulle prenotazioni non entrano nella nota.
Come si valutaIl vino
In questo Podere Forte Petrucci Anfiteatro 2015 c'è un'espressione del Sangiovese che dipende tanto dal suo luogo quanto dalla sua maturità. Te lo consiglio per la sua personalità precisa: frutto nero maturo, erbe mediterranee essiccate, poi note di caffè, tabacco e spezie che aprono la degustazione a una maggiore profondità. È un rosso da prendersi il tempo di ascoltare, piuttosto che da servire in fretta.
Nel sud della Toscana, sulle colline della Val d'Orcia, Podere Forte è una tenuta fondata nel 1997 da Pasquale Forte. Questo vasto complesso agricolo è stato concepito per tendere all'autosufficienza. Le viti convivono con oliveti e un giardino botanico; la biodiversità fa parte integrante della sua organizzazione. Il contesto non è quindi solo una cornice: mostra un'azienda pensata come un piccolo ecosistema.
L'uva di questa annata proviene dall'Anfiteatro, la parcella di Sangiovese considerata la più qualitativa della tenuta. Di circa 2,5 ettari, si trova a 460 metri di altitudine e gode di un'esposizione sud-ovest. Le viti, allevate a gobelet secondo pratiche biologiche e biodinamiche, affondano in terreni di scisto mescolato a uno strato superficiale di argilla. La vendemmia è manuale, seguita da una cernita rigorosa. La fermentazione avviene spontaneamente in tini di rovere francese, poi il vino trascorre circa due anni in botte e due anni in bottiglia. La scheda gli attribuisce una media di 97/100 presso gli esperti; lo stile indicato è Sangiovese.
Nel bicchiere, il suo colore è di un rubino intenso e brillante, attraversato da riflessi granata. Il naso unisce mora, mirtillo e lampone selvatico a erbe mediterranee essiccate. Avvicinandosi, emergono sfumature terziarie di caffè, tabacco e spezie. La bocca è ampia e decisa, ma conserva un'eleganza rotonda: i tannini sono potenti, ben integrati, e la concentrazione accompagna il frutto senza oscurarlo. Il finale, lungo e complesso, lascia un'impressione di terra e di sapori più sapidi. Per seguirne l'evoluzione nel bicchiere, ti consiglio di decantarlo un'ora prima di servirlo. Può anche essere conservato fino a trent'anni.
L'arrosto di maiale è l'abbinamento suggerito, e la sua carne saporita dovrebbe fare eco alla struttura del vino senza competere con i suoi tannini. Lo vedrei volentieri al centro di un pasto in cui si può lasciare che il bicchiere si apra poco alla volta, prendendosi il tempo di ritrovare i profumi di erbe, frutti neri e spezie. Se cerchi un Sangiovese di singola parcella, segnato dalla sua altitudine e dai suoi suoli, questo 2015 merita un posto a tavola.
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