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Il vino
Nel panorama di Montalcino, questo Rosso si affida al Sangiovese e a un affinamento in legno che accompagna il vino senza che la scheda dell'annata ne descriva ulteriormente il profilo aromatico. Lo scelgo per il suo legame con le colline a nord della città e per una vinificazione curata, dalla selezione dei grappoli fino al riposo in bottiglia. È una pista da seguire se cerchi un rosso toscano legato al suo luogo d'origine, senza aspettarti note di degustazione che non sono precisate.
L'Azienda Pinino si trova in una sorta di anfiteatro naturale a nord di Montalcino, in Toscana. La tenuta, le cui origini risalgono al 1950, appartiene oggi a due coppie legate al paesaggio e ai suoi prodotti. Le sue vigne, che secondo la presentazione del vino hanno in media circa quindici anni, sono piantate su terreni ricchi di argilla e calcare. Il vitigno è il Sangiovese, indicato anche come Sangiovese grosso nelle informazioni del produttore: un'uva strettamente associata all'identità vitivinicola di Montalcino.
Per l'annata 2019, la scheda indica un vino rosso affinato in legno, ma non fornisce una descrizione precisa del colore, del naso o del palato. Preferisco quindi non attribuirgli aromi o una struttura che non sono documentati. Le indicazioni generali sulla vinificazione del Rosso di Montalcino Pinino menzionano vendemmia manuale, selezione dei grappoli e una seconda cernita all'arrivo in cantina. Dopo una lunga fermentazione, il vino passa da sei a otto mesi in botti di rovere di Slavonia e di rovere francese, prima di proseguire l'affinamento in bottiglia. Questi dettagli offrono dei riferimenti sul lavoro della cantina, senza sostituire una degustazione specifica del 2019.
Per accompagnarlo, gli abbinamenti proposti sono semplici e generosi: paste, carni bianche o formaggi stagionati. Lo immagino volentieri al centro di un pranzo conviviale, quando vuoi servire un rosso di Montalcino senza trasformare la tavola in una cerimonia. Lascialo respirare nel bicchiere e scegli un piatto che rispetti il suo carattere di vino rosso affinato in legno. Una bottiglia da condividere con calma, tenendo presente che il suo fascino si racconta innanzitutto attraverso la sua origine e il suo vitigno.
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