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Il vino
In questo rosso toscano, il frutto maturo incontra un affinamento misurato, senza cancellare la freschezza. Ornellaia Le Volte 2024 unisce Cabernet Sauvignon, Merlot e Petit Verdot; lo consiglio a chi cerca un vino morbido ed espressivo, capace di passare dalla tavola a una cena più curata senza eccessiva solennità.
Le Volte proviene dalla tenuta Tenuta dell'Ornellaia, situata a Bolgheri, nella regione della Toscana. La proprietà fu fondata dal marchese Lodovico Antinori con l'ambizione di produrre vini di qualità in una zona che allora non era riconosciuta per i suoi grandi rossi. Questa storia lo inserisce nel movimento dei «super-toscani», che associa in particolare vitigni francesi e tecniche moderne. Il vino è indicato come IGT Toscana, una denominazione che richiama il suo radicamento regionale senza confonderlo con una denominazione più circoscritta.
L'assemblaggio dell'annata 2024 riunisce il 55% di Cabernet Sauvignon, il 40% di Merlot e il 5% di Petit Verdot. Le viti crescono su suoli vari, mescolando argilla, sabbia, rocce silicee, marne e rocce vulcaniche. Le uve vengono vendemmiate a mano, a piena maturazione, quindi trasportate rapidamente in cantina. La fermentazione avviene separatamente per ogni parcella, in piccole vasche d'acciaio inossidabile a temperatura controllata. Dopo la fermentazione malolattica, il vino trascorre dieci mesi in parte in barrique già utilizzate per l'elaborazione di Ornellaia, in parte in vasche di cemento: un affinamento che accompagna il frutto senza puntare tutto sul legno.
Il suo colore è di un rosso rubino luminoso. Il naso associa la ciliegia matura e la prugna a discrete sfumature di spezie dolci, tra cui la vaniglia legata all'affinamento. In bocca la texture si rivela setosa e l'equilibrio si fonda sull'incontro tra il frutto fresco e una struttura tannica fine. Il finale persiste, con un leggero tocco delicatamente speziato. Ricordo soprattutto questa alleanza di freschezza e armonia: il legno è percepibile nel profilo, ma i frutti restano in primo piano. Il risultato appare accessibile senza essere privo di profondità, e può accompagnare un pasto piuttosto che richiedere una lunga messa in scena.
Lo servirei con un risotto o una carne rossa, due abbinamenti che rispondono al suo frutto e ai suoi tannini senza mascherarne la freschezza. Per una tavola conviviale, una cena attorno a un bel pezzo di carne o un pasto in cui il risotto è protagonista, Le Volte 2024 trova naturalmente il suo posto. Servilo a tavola e lascialo qualche istante nel bicchiere perché ciliegia, prugna e spezie si esprimano. Se apprezzi i rossi toscani morbidi, costruiti attorno a vitigni bordolesi e a un affinamento equilibrato, questa bottiglia offre un modo accessibile per avvicinarsi allo stile di Ornellaia.
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