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Il vino
A 600 metri di altitudine, il Sangiovese di Montosoli prende il suo tempo: le uve maturano tardi, per poi essere vendemmiate a mano quando raggiungono la loro maturazione ottimale. Il Le Ragnaie Casanovina Montosoli Brunello di Montalcino 2021 mi interessa per questa origine precisa e per una vinificazione che lascia parlare il terroir senza rinunciare all'affinamento in legno. Un Brunello da scegliere se apprezzi i vini di carattere, costruiti con pazienza.
Le Ragnaie è una tenuta di 28 ettari situata nel comune di Montalcino, in provincia di Siena. Le sue parcelle si distribuiscono tra tre terroir distinti, le cui differenze di suolo, altitudine e clima influenzano il profilo dei vini. Casanovina Montosoli proviene dalla zona centrale della tenuta, caratterizzata dai vigneti più elevati di Montalcino. Questa collocazione, a 600 metri, ritarda la maturazione delle uve. La tenuta lavora questo Sangiovese in agricoltura biologica, certificazione in vigore dal 2009. Le viti convivono con olivi e pascoli, in un paesaggio agricolo che non si limita alla vite.
L'annata 2021 è un monovitigno di Sangiovese, sotto la denominazione DOCG Brunello di Montalcino. La vinificazione segue un approccio tradizionale: macerazione e fermentazione con lieviti indigeni, poi 18 mesi di affinamento in botti di rovere di Slavonia. Il vino riposa successivamente 12 mesi in bottiglia presso la tenuta prima di essere messo in vendita. Queste fasi forniscono riferimenti concreti sulla sua elaborazione, senza cancellare l'importanza del luogo: alla Le Ragnaie, l'altitudine e la diversità delle parcelle guidano il lavoro del viticoltore Riccardo Campinoti.
Le indicazioni di degustazione disponibili non descrivono nel dettaglio un colore né aromi precisi; preferisco quindi non inventarli. Collocano il vino a metà strada tra fruttato e speziato, e tra giovinezza e impronta del legno. Il suo corpo è valutato 6 su 9: si colloca così dalla parte dei vini con sostanza, senza che questa scala permetta di precisare ulteriormente la sua struttura o la sua persistenza. L'affinamento in rovere è ben presente nel suo percorso, ma la descrizione non giustifica di attribuirgli note particolari. Una nota di degustazione esperta di 96/100 è inoltre riportata per questa annata.
Lo servirei con carne rossa, selvaggina o un buon salume, i tre abbinamenti indicati per questo Brunello. Questi piatti possono accompagnare il suo profilo di corpo deciso e il suo equilibrio tra frutto e spezie, senza cercare di mascherare il vino. Per una tavola di stagione o un pasto in cui vuoi prenderti il tuo tempo, stappalo lasciando a ciascuno la possibilità di seguirne l'evoluzione nel bicchiere. È una bottiglia da considerare se cerchi un Sangiovese di Montalcino legato a un terroir d'altitudine, coltivato in biologico ed affinato con pazienza.
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