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Il vino
Nel Campinovi Bianco trovo un modo singolare di avvicinarsi alla Toscana: non attraverso un rosso potente, ma con un bianco in cui la freschezza degli agrumi incontra l'affinamento in legno. L'annata 2022 unisce Trebbiano e Malvasia, sotto la denominazione IGT Toscana Bianco, e proviene da vigneti condotti in agricoltura biologica. È un vino che va ascoltato con calma: i suoi sentori si dispiegano tra limone, mandarino, fieno secco, miele discreto e vaniglia.
La tenuta Dievole si trova tra Siena e Firenze, nel cuore del paesaggio del Chianti Classico. Il suo nome significa « se Dio vuole », e la storia del luogo è presentata come un antico dialogo tra la natura e l'attività umana. Qui, l'attenzione per l'ambiente accompagna la ricerca di vini freschi, intensi e saporiti. Il Campinovi Bianco nasce da appezzamenti situati a circa 300 metri di altitudine, su terreni franco-sabbiosi ricchi di ghiaia. Le viti hanno un'età media di quindici anni e sono certificate biologiche.
In cantina, la fermentazione avviene spontaneamente, con lieviti indigeni, in vasche di cemento a temperatura controllata. Il vino trascorre poi dodici mesi in grandi botti di rovere francese, seguiti da tre mesi in bottiglia prima della commercializzazione. Questa successione di fasi conferisce a questo bianco un profilo lavorato dal legno, senza cancellare le note fresche descritte in degustazione. Nel calice, il suo colore giallo paglierino si arricchisce di riflessi dorati. Il naso unisce limone e mandarino, a cui si aggiungono il fieno secco, un delicato richiamo al miele e un tocco di vaniglia. In bocca, la freschezza e l'eleganza si accompagnano a una leggera dolcezza melata. Il finale è lungo, secondo le note disponibili, e prolunga queste impressioni senza rompere l'equilibrio tra frutto, freschezza e affinamento.
Lo servirei con un pesce bianco o un pesce grasso, due abbinamenti che rispondono ai suggerimenti proposti per questo vino. Anche i formaggi dolci possono trovare posto al suo fianco: la loro consistenza delicata accompagna la morbidezza melata, mentre la freschezza degli agrumi offre un contrasto gradito. Per apprezzarne le sfumature, prenditi il tempo di lasciarlo aprire nel bicchiere e tornare alle sue note, dal limone alla vaniglia. Questo Campinovi Bianco 2022 può accompagnare un pasto disteso, quando hai voglia di un bianco toscano dagli aromi precisi e dall'affinamento deciso. Un invito tranquillo a guardare al Chianti in modo diverso, bicchiere dopo bicchiere.
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