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Nota Toscana Nascosta
Bolgheri Superiore assemblato da Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon e Merlot, proveniente da suoli calcarei e brezze marine, con vinificazione ed affinamento descritti. Limiti: nessuna distinzione citata e un prezzo elevato per la denominazione.
Bolgheri citato, vitigni bordolesi (Cabernet, Merlot) con suoli calcarei e brezze marine descritti: radicamento territoriale netto, senza precisazione della sottozona.
Nessun premio né guida menzionati nel dossier; il riferimento a una valutazione media senza citare alcuna guida resta non verificabile.
Prezzo di 82,45 € per un Bolgheri Superiore senza distinzioni citate: caro per quanto descritto, non è possibile il confronto con il prezzo abituale del suo rango.
Abbinamenti precisi (tagliata di manzo, fettuccine al ragù di cinghiale), profilo dettagliato (frutti rossi, tannini setosi, acidità), decantazione di 30 minuti e conservazione fino a quindici anni indicati.
Azienda citata e situata a Torre di Donoratico, vendemmia manuale, fermentazione spontanea in acciaio, dodici mesi in barrique di rovere usate; agricoltura biologica non specificata.
Nota indipendente, calcolata a partire dalle informazioni pubbliche dell'indirizzo e dalle recensioni dei viaggiatori. Le commissioni percepite sulle prenotazioni non entrano nella nota.
Come si valutaIl vino
In questo Bolgheri Superiore 2023, il Cabernet e il Merlot incontrano un paesaggio di suoli calcarei e brezze marine. Quello che mi piace di Harte è anche il suo legame dichiarato con l’arte: delle sculture punteggiano i filari da cui provengono le sue uve. Un vino insieme radicato nel suo territorio e portato da un’idea singolare del lavoro della vite.
Tenuta Fratini possiede circa venti ettari di vigneti distribuiti intorno a Bolgheri, in Toscana. Le uve di Harte provengono dai suoli calcarei di Torre di Donoratico, nella frazione di Castagneto Carducci, in provincia di Livorno. La tenuta, descritta come una cantina all’avanguardia, associa qui il gesto viticolo a una dimensione artistica: le sculture installate tra i filari rendono omaggio a questo incontro tra arte e vino. Il nome Harte evoca proprio questa unione.
L’assemblaggio unisce Cabernet Franc, Merlot e Cabernet Sauvignon. Le viti beneficiano delle brezze marine, che rinfrescano le parcelle e contribuiscono a preservare l’acidità e la vivacità del vino. Dopo un’attenta selezione delle uve e una vendemmia manuale, la fermentazione avviene spontaneamente in vasche d’acciaio. Il vino riposa poi dodici mesi in barrique di rovere usate. Questo approccio accompagna il frutto senza cancellare il carattere del luogo. Presentata nello stile Super Tuscan, questa annata 2023 ha ottenuto una valutazione media di 96/100 tra gli esperti riportati nella sua scheda.
Nel bicchiere, il colore è di un rubino brillante. Il naso, espressivo e profumato, unisce note di frutti rossi maturi a sfumature floreali, su un fondo delicatamente speziato. In bocca, il vino si mostra rotondo e morbido. Un'acidità fresca dona slancio, mentre i tannini, levigati e ben integrati, accompagnano il frutto senza durezza. Il finale è lungo e vivace, con un'eco di bacche selvatiche. Lo sceglierei per chi ama i rossi generosi di frutto, ma equilibrati da una freschezza netta. Può essere degustato già da ora oppure conservato fino a quindici anni; si consiglia di lasciarlo in caraffa per mezz'ora, così da permettergli di aprirsi.
A tavola, Harte trova un abbinamento naturale con una tagliata di manzo: la tenerezza della carne e i suoi sapori rispondono ai frutti rossi e ai tannini setosi. Puoi anche servirlo con fettuccine al ragù di cinghiale, per un pasto dal sapore toscano. Ti consiglio di decantarlo una trentina di minuti prima di sederti a tavola, poi di prenderti il tempo di seguirne l'evoluzione nel bicchiere. È una bella bottiglia da condividere attorno a un piatto generoso, senza aspettare un'occasione solenne per stapparla.
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