🍷 Questo sito presenta vini
Questo contenuto riguarda bevande alcoliche. Ti preghiamo di confermare di avere l'età legale per il consumo di alcol nel tuo paese di residenza.
L'abuso di alcol è pericoloso per la salute. Da consumare con moderazione.
Nota Toscana Nascosta
Brunello riserva di una parcella precisa, Pianrosso, su suoli di marna, con un affinamento di tre anni in grandi botti di rovere sloveno. Limiti: nessuna distinzione verificabile nel dossier e un prezzo elevato senza possibilità di confronto.
Brunello di Montalcino (Sangiovese) proveniente dalla parcella Pianrosso, suoli di marna, vigneti fino a 360 m: denominazione e zona indicate con precisione.
Nessuna distinzione né guida citata nel dossier; la descrizione riporta un punteggio di 99/100 non attribuito a una fonte identificata.
98 € per una riserva 2019 di Brunello: prezzo coerente con il rango della denominazione, ma nessun prezzo di riferimento è indicato per il confronto.
Abbinamenti precisi (carni rosse arrosto o brasate, formaggio stagionato), decantazione di due ore e invecchiamento fino a 25 anni indicati; profilo aromatico descritto.
Tenuta Ciacci Piccolomini d'Aragona citata e situata a Montalcino; affinamento di tre anni in grandi botti di rovere sloveno e fermentazione in vasche di acciaio inox e vetro descritti.
Nota indipendente, calcolata a partire dalle informazioni pubbliche dell'indirizzo e dalle recensioni dei viaggiatori. Le commissioni percepite sulle prenotazioni non entrano nella nota.
Come si valutaIl vino
Scelgo questo Brunello per il modo in cui fa parlare un luogo preciso: la parcella di Pianrosso, i suoi suoli marnosi e il Sangiovese compongono insieme un vino al tempo stesso ampio e strutturato. L’annata 2019 è pensata per gli appassionati che amano seguire l’evoluzione di una bottiglia, senza dover aspettare per apprezzarne i primi aromi.
A Montalcino, in Toscana, la tenuta Ciacci Piccolomini d’Aragona vanta una storia che risale al XVII secolo. Il suo palazzo fu costruito dal vescovo di Montalcino. La proprietà, a lungo tenuta dalla famiglia Ciacci, passò poi dalla contessa Elda Ciacci al suo amministratore, Giuseppe Bianchini, in mancanza di discendenti diretti. Da allora tre generazioni di Bianchini se ne prendono cura, iscrivendo a loro volta la propria storia in quella della tenuta.
Questo Brunello proviene da un’unica parcella, Pianrosso, che la famiglia tiene in grande considerazione. I suoi 11,7 ettari di vigneti maturi si estendono fino a 360 metri di altitudine su suoli di marna. La vicinanza del fiume Orcia contribuisce a moderare le temperature e a offrire condizioni favorevoli alla vite. Il vitigno è il Sangiovese, e l’affinamento accompagna qui l’espressione del terroir: dopo la fermentazione in vasche d’acciaio inox e in vasche rivestite di vetro, il vino matura tre anni in grandi botti di rovere sloveno.
Il colore non è descritto nelle note disponibili; preferisco quindi non attribuirgli una tonalità precisa. Al naso e in bocca, il profilo annunciato ruota attorno a un cuore di frutti rossi brillanti, arricchito da sfumature discrete di tostatura e spezie. La bocca è piena, sostenuta da tannini fermi e da un finale lungo e strutturato. La materia e la trama tannica gli permettono di evolvere in cantina: può conservarsi fino a 25 anni. La scheda indica una media di 99/100 attribuita dagli esperti; è un riferimento, ma i dettagli del vino raccontano più del solo punteggio.
Lo servirei con una carne rossa arrosto o brasata, la cui ricchezza saprà rispondere al suo corpo e ai suoi tannini, oppure con un formaggio stagionato. Per apprezzare fin da subito la sua struttura, prevedi una decantazione di due ore prima del servizio. Se preferisci scoprire come le note di frutta, spezie e tostato si fondono nel tempo, conservalo in cantina e aprilo durante un pasto a cui hai voglia di dedicare tutta la tua attenzione.
Da leggere