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La fitoalimurgia è lo studio e l'uso delle piante selvatiche commestibili : saperle riconoscere, conoscere le parti che si mangiano e prepararle. In italiano, il termine si scrive anche fitoalimurgia. È associata all'alimentazione nei periodi di carestia, ma designa oggi anche una pratica culinaria e un sapere etnobotanico.
In Toscana, delle piante spontanee entrano in preparazioni semplici, per esempio verdure cotte, insalate o frittate. Gli usi e le ricette variano secondo le piante e i luoghi; non è quindi una cucina uniforme né una promessa di raccolta facile.
Il punto importante è la prudenza: alcune piante si somigliano, e un errore di identificazione può essere pericoloso. Non mangiare una pianta selvatica sulla fede di una foto o di un nome sentito; parti con una persona competente e verifica anche che la raccolta sia autorizzata nel luogo scelto.