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Il vino
In questo rosso di Tenuta Le Colonne, il litorale toscano non è una semplice cornice: partecipa all'identità di un assemblaggio di Cabernet Sauvignon, Merlot e Syrah, affinato in legno per circa dodici mesi. Lo consiglio a chi cerca un vino di carattere, caratterizzato dal frutto e dalle spezie, senza perdere di vista l'equilibrio. La sua annata 2024 racconta un incontro tra i suoli costieri, il lavoro biologico e una vinificazione poco interventista.
Il Plenum è elaborato nella regione di Bolgheri, sulla costa toscana, all'interno della denominazione IGT Costa Toscana. Le vigne che danno vita a questa cuvée si trovano a circa quaranta chilometri dal Mar Tirreno, su suoli sabbiosi e ghiaiosi. Questo paesaggio costiero aiuta a comprendere la personalità mediterranea rivendicata dalla tenuta, senza che sia necessario attribuirle aromi che le note di degustazione non precisano. L'agricoltura biologica e trattamenti rispettosi dell'ambiente si inseriscono in questa attenzione rivolta alle parcelle.
Tenuta Le Colonne appartiene dal 2016 all'imprenditore argentino Alejandro Bulgheroni. La tenuta copre 400 ettari, di cui 64 ettari di vigneti, e si trova nell'area di Bolgheri. Per questo rosso, le uve selezionate vengono diraspate e poi pigiate. La fermentazione avviene spontaneamente, con lieviti indigeni, in vasche coniche di cemento, per tredici giorni. Il vino trascorre poi circa dodici mesi in grandi botti di rovere non tostato prima dell'imbottigliamento. Il legno accompagna quindi l'affinamento, ma la fonte non specifica il grado di percezione della quercia né aromi precisi di colore o di naso: preferisco non inventare note di degustazione.
Le indicazioni disponibili descrivono una bella intensità e un buon equilibrio. Sulle scale proposte, il profilo si colloca dal lato fruttato, con una presenza speziata marcata, un affinamento percepibile e una materia piuttosto ampia. Questo offre punti di riferimento utili per immaginare la struttura del vino, senza pretendere di sostituire una degustazione personale. Cabernet Sauvignon, Merlot e Syrah compongono qui un rosso di carattere, in cui il frutto e le spezie sembrano convivere piuttosto che opporsi. Se apprezzi i vini che hanno presenza e un posto deciso in tavola, queste indicazioni possono guidarti.
Abbinerei questo Plenum con salumi, carni rosse o selvaggina, accostamenti suggeriti per questa cuvée. La sua struttura dichiarata e il suo accento speziato dovrebbero trovare il loro posto accanto a piatti saporiti, senza bisogno di moltiplicare i contorni. È una bottiglia da aprire per un pasto in cui si prende il tempo di mangiare e di chiacchierare, piuttosto che un rosso di passaggio. Servilo con il piatto, poi lascialo evolvere nel bicchiere: potrai farti un'idea tutta tua del suo equilibrio tra frutto, spezie e affinamento.
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