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Il vino
Ti consiglio questo bianco toscano per l'alleanza singolare tra freschezza e affinamento in botte: il Trebbiano esprime note di mela verde e pesca, prolungate da un tocco di vaniglia e un accento di agrume. In bocca, la sua consistenza cremosa e vellutata dona rilievo all'insieme senza cancellarne la vivacità. Un vino di carattere, nato nelle alture del Pratomagno e lavorato con cura.
Il Sàgona Bianco 2024 è prodotto nella tenuta Sagona, su un territorio montuoso della provincia di Arezzo, in Toscana. Daniela e Bárbara si sono innamorate di questo luogo nel 2012 e vi si sono stabilite, in mezzo alle vigne e agli olivi. Le parcelle, disposte a terrazze, sono attraversate dalle acque di due fiumi. Questa geografia conferisce un contesto molto particolare alla vita della tenuta, situata a oltre 600 metri di altitudine.
Il vitigno è il Trebbiano, coltivato sui cinque ettari di vigneti curati dalla coppia. La maggior parte delle parcelle è stata piantata nel 1970 e condotta nel rispetto dell'ambiente. Per questa cuvée, le uve provengono dai vigneti di Sàgona e di Capò Maggio. Il vino è classificato in IGP Toscana; è frutto dell'agricoltura biologica e si adatta a chi cerca un vino vegano.
All'assaggio, il naso si apre su mela verde e pesca matura. La bocca conferma questa freschezza con una consistenza avvolgente, cremosa, che lascia una sensazione vellutata. La vaniglia, discreta, e una nota di agrume apportano equilibrio e vivacità. Il vino trascorre circa dieci mesi in botti di rovere già utilizzate: l'affinamento accompagna così il frutto senza che le note legnose diventino l'unico protagonista. Dopo la pressatura manuale e la fermentazione, viene imbottigliato con basse dosi di solfiti, senza stabilizzazione, filtrazione né chiarifica. Questo lavoro preserva un'espressione poco interventista, pur donando al bianco una trama più ampia di un profilo semplicemente leggero e immediato.
Lo servirei con frutti di mare, un pesce bianco o delle verdure, abbinamenti che lasciano alla sua freschezza il compito di rispondere ai sapori del piatto. Accompagna anche i formaggi dolci: la sua consistenza cremosa trova allora un'eco piacevole, mentre le note di agrume mantengono l'insieme in equilibrio. Da condividere durante un pasto tranquillo, quando hai voglia di un bianco toscano al tempo stesso vivo e segnato dall'affinamento, il Sàgona Bianco 2024 merita un posto in tavola. Servilo semplicemente con un piatto in cui gli ingredienti restano leggibili, per goderti le sue sfumature di frutto, vaniglia e limone.
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