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Il vino
Ci sono vini che sembrano raccontare un luogo senza alzare la voce. Sàgona FonFon 2022 ne fa parte: questo vino orange della Toscana unisce la freschezza del frutto a una trama delicatamente tannica, con un'espressione sincera, senza filtri né artifici. Te lo consiglio se hai voglia di esplorare un bianco di macerazione che conserva slancio e convivialità.
Il progetto Sàgona è iniziato nel 2012, sulle pendici del Pratomagno, in una parte discreta e autentica della Toscana. La tenuta lavora terreni in affitto, ereditati da modelli agricoli di sussistenza, dove vigne, olivi e frutteti convivono. Qui non c'è monocoltura uniforme: le parcelle sono frammentate e il lavoro rivendica il rispetto del luogo e l'attenzione all'essenziale. Il FonFon è indicato come IGP Toscana.
Questa cuvée assembla il 90% di Trebbiano e il 10% di Malvasia, provenienti da una vigna di oltre cinquant'anni nella valle dell'Ambra, a circa 300 metri di altitudine. In cantina, le uve fermentano con lieviti indigeni dopo dieci giorni di macerazione sulle bucce, poi il vino riposa dodici mesi in vasche d'acciaio. È non filtrato. Prodotto in agricoltura biologica e vegan, questo bianco di macerazione porta anche un nome carico di affetto: FonFon, personaggio della trilogia marsigliese di Jean-Claude Izzo, gestisce un bar di quartiere dove si ascolta tanto quanto si parla. Un riferimento che fa eco allo spirito discreto e accogliente che Sàgona desidera trasmettere.
Nel bicchiere, il suo colore giallo dorato annuncia una personalità decisa ma senza pesantezza. Il naso si apre su albicocca matura e arancia, poi arrivano sfumature di fiori essiccati, fieno ed erbe aromatiche. In bocca ritrovo una materia succosa e fresca, saporita, equilibrata da una leggera trama tannica che accompagna il finale. Il frutto non maschera le note vegetali e floreali: l'insieme resta vivo, con quella sensazione di presenza che la macerazione dona al vino. Il passaggio in vasche d'acciaio lascia esprimere questi aromi senza introdurre note legnose.
Servirei FonFon 2022 con verdure arrosto, una torta alle cipolle, formaggi stagionati o un piatto di legumi alle erbe: piatti capaci di rispondere al suo frutto maturo e ai suoi tannini leggeri, senza soffocarne la freschezza. Può anche accompagnare un aperitivo in cui ci si prende il tempo di assaggiare e chiacchierare. Servilo con una cucina semplice e generosa, e lascia che riposi qualche istante nel bicchiere perché i suoi aromi si dispieghino. Se sei curioso dei vini orange, questa bottiglia offre un modo accessibile di avvicinarne la texture e la complessità, mantenendo la rotta sulla bevibilità.
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