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Il vino
Nel Le Difese 2024 ritrovo un incontro netto tra due vitigni familiari, il Cabernet Sauvignon e il Sangiovese, riuniti in un rosso della Toscana. Ciò che lo distingue è anche la sua storia: si tratta del terzo vino della Tenuta San Guido, tenuta strettamente legata alla nascita del Sassicaia. Il profilo annunciato privilegia un'acidità marcata e una presenza in bocca decisa, senza cancellare il frutto.
Questo vino è presentato come IGP Toscana. Le sue uve provengono da parcelle situate tra 100 e 300 metri di altitudine, esposte a sud e a sud-ovest. I suoli calcarei mescolano limo decomposto e argilla. La coltivazione è tradizionale, con vendemmia manuale; la tenuta indica una densità di 5.800 piante per ettaro. L'assemblaggio dell'annata 2024 riunisce il 70% di Cabernet Sauvignon e il 30% di Sangiovese.
La storia della Tenuta San Guido inizia con Mario Incisa della Rocchetta, che sognava vini ispirati a Bordeaux. Dal 1948 al 1967 la tenuta produceva vino per la famiglia Incisa della Rocchetta. Da questo progetto nacque il Sassicaia, legato ai suoli sassosi e all'affermarsi di Bolgheri come zona vitivinicola riconosciuta. Il Le Difese si inserisce oggi in questa linea, ma con una propria identità. Un aneddoto raccontato intorno a questa cuvée la collega al matrimonio della nipote del fondatore.
Per questa annata 2024, le uve sono selezionate, diraspate e poi pressate delicatamente. La fermentazione avviene in vasche in acciaio inox, a temperatura controllata, con lieviti indigeni. Cabernet e Sangiovese macerano separatamente con le bucce, rispettivamente da 13 a 15 giorni e da 15 a 18 giorni. Dopo l'assemblaggio, il vino affina per dodici mesi in barrique di rovere francese e americano. La degustazione disponibile lo descrive come un rosso espressivo, dotato di un'acidità molto presente. Le informazioni non precisano note aromatiche dettagliate né sfumature di colore: meglio quindi non attribuirgli aromi particolari. Il suo profilo si colloca a metà strada tra fruttato e speziato, con una presenza del legno discreta e un corpo piuttosto sostenuto.
Lo servirei con carni bianche, carni rosse o formaggi stagionati, abbinamenti suggeriti per questo vino. La vivacità annunciata può dare rilievo a un piatto generoso, mentre il suo assemblaggio di Cabernet Sauvignon e Sangiovese apre un dialogo tra due espressioni del rosso toscano. Scegli una bottiglia per un pasto in cui hai voglia di prenderti il tuo tempo, e lasciale qualche istante nel bicchiere per esprimersi. Il Le Difese 2024 offre così un modo accessibile di avvicinarsi all'universo della Tenuta San Guido, senza confonderlo con il Sassicaia.
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