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Il vino
Con Il Marzocco 2024, Avignonesi propone uno Chardonnay secco, affinato tre mesi in botti di rovere, il cui profilo associa frutti maturi, fiori essiccati e una trama morbida. Lo scelgo per l'equilibrio tra un'espressione aromatica delicata e una bocca elegante, senza perdere di vista il suo radicamento toscano. Biologico e vegano, offre una diversa lettura di una regione conosciuta soprattutto per i suoi rossi.
Questo vino è elaborato da Avignonesi, tenuta situata a Montepulciano, nel sud della Toscana, e porta la denominazione IGP Toscana. Le vigne di Chardonnay della tenuta crescono su suoli argillosi in cui affiorano strati di calcare, con esposizione a nord-ovest. Questo paesaggio viticolo conferisce alla cuvée un contesto preciso: quello di un bianco proveniente da un vitigno familiare, ma coltivato nel cuore di un territorio che si associa volentieri ai vini rossi. La denominazione così come il vitigno sono chiaramente indicati; inutile attribuire loro una storia più antica di quella che si conosce.
La tenuta conserva il nome dei suoi fondatori. Nel 2009 è passata sotto la guida di Virginie Saverys, avvocata belga diventata vignaiola per passione per il vino. Ha avviato Avignonesi in una trasformazione fondata sull'agricoltura biologica e la biodinamica. La cuvée Il Marzocco rende omaggio al leone di pietra che veglia sul palazzo della tenuta: una figura di forza e protezione presente nella sua identità. Per questo Chardonnay, le uve sono raccolte a mano al raggiungimento della maturazione ottimale. Dopo una breve macerazione in ambiente inerte, la fermentazione avviene con lieviti indigeni, a temperatura controllata. Tre mesi in botti di rovere completano l'affinamento.
Il naso si mostra delicato e vivace: la scorza d'arancia essiccata incontra la prugna gialla mirabelle, con sfumature discrete di frutti esotici e fiori essiccati. In bocca il vino è secco, elegante e di corpo medio. La sua trama setosa e avvolgente accompagna una materia equilibrata, senza pesantezza; il finale, persistente, lascia un'impressione netta e piacevole. La descrizione disponibile non precisa il colore della veste, quindi preferisco attenermi agli elementi realmente percepibili nelle note di degustazione piuttosto che inventare un dettaglio visivo.
A tavola lo immagino accanto a un pesce preparato semplicemente, a un pollo arrosto o a un risotto con verdure: piatti che lasciano esprimere le sue sfumature fruttate e la sua consistenza, senza coprire la sua finale asciutta. Servilo in un pasto in cui puoi prenderti il tempo di assaporarlo, oppure conservalo per un'occasione in cui un bianco toscano cambierà piacevolmente dai rossi della regione. È una bottiglia da stappare subito, ma puoi anche lasciarla evolvere. Se apprezzi gli Chardonnay misurati, dai profumi precisi e dall'affinamento discreto, Il Marzocco merita un posto sulla tua tavola.
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