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Il vino
Tra le colline di Montalcino, il Sangiovese non si lascia sempre addomesticare: richiede tempo e una mano attenta. Il Poggio Landi Rosso di Montalcino 2024 ne propone un'espressione affinata in botte, proveniente dall'agricoltura biologica. Lo scelgo per questa alleanza tra un vitigno emblematico, un terroir preciso e un affinamento misurato.
Questo rosso è prodotto a Montalcino, in Toscana, sotto la denominazione DOC Rosso di Montalcino. Il Sangiovese vi è il vitigno di riferimento. La fonte lo presenta come capace di dare due stili distinti: il Rosso, più giovane e vibrante, e il Brunello di Montalcino, associato a un invecchiamento prolungato. Il 2024 si inserisce quindi in una via che privilegia un approccio meno paziente da attendere, senza rinunciare all'affinamento in legno.
Poggio Landi è condotta dal 2012 da Alejandro Bulgheroni, che ha avviato il rinnovamento della tenuta e delle sue strutture. I suoi 33 ettari di vigneti sono stati convertiti all'agricoltura biologica. Le viti, di età compresa tra 18 e 25 anni, sono piantate su suoli argillosi, esposti a sud-sud-ovest e distribuiti tra 180 e 500 metri di altitudine. Questi dettagli delineano un vigneto collinare, con una diversità di situazioni piuttosto che un unico profilo uniforme. In cantina, la fermentazione parte spontaneamente grazie ai lieviti indigeni. Il vino viene poi affinato dodici mesi in barrique di rovere francese, poi tre mesi in bottiglia.
Per la degustazione, le informazioni disponibili restano sobrie: indicano un vino rosso, ma non descrivono né la sfumatura del colore, né aromi precisi al naso, né note dettagliate in bocca. Preferisco attenermi a ciò che è confermato piuttosto che attribuirgli profumi di frutta o di spezie. Una griglia di stile lo colloca molto in basso sull'asse fruttato-speziato, più in alto dal lato dell'affinamento in legno e del corpo. Ciò suggerisce un profilo segnato dal legno e una certa ampiezza, senza permettere di dedurne sapori particolari. Se cerchi una scheda aromatica precisa prima di aprire la bottiglia, tieni presente questo limite: l'annata 2024 non è descritta più finemente negli elementi disponibili.
A tavola, lo immagino volentieri con un risotto, una pasta o una pizza, abbinamenti proposti per questo vino che lasciano al Sangiovese un posto centrale. Puoi anche servirlo con una carne rossa, selvaggina, salumi o formaggi stagionati. Per un'occasione semplice, anche un aperitivo a base di prodotti salati andrà bene. Servilo quando hai voglia di un rosso toscano affinato in rovere, e prenditi il tempo di lasciarlo aprire nel bicchiere: un bel modo per assaporare, senza fretta, il carattere di Montalcino.
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