🍷 Questo sito presenta vini
Questo contenuto riguarda bevande alcoliche. Ti preghiamo di confermare di avere l'età legale per il consumo di alcol nel tuo paese di residenza.
L'abuso di alcol è pericoloso per la salute. Da consumare con moderazione.
Il vino
Nella Maremma toscana, il Cabernet Sauvignon ha trovato una terra che un tempo si diceva poco adatta alla vite. Campo Alle Comete Oltresogno 2024 racconta questo incontro attraverso un vitigno unico nel nome, un terroir costiero e un affinamento diviso tra legno, acciaio e bottiglia. Te lo consiglio se ami seguire il filo di una storia vitivinicola tanto quanto quello di un vino.
Questo rosso è indicato come IGT Toscana e proviene da Campo Alle Comete, tenuta situata nel comune di Castagneto Carducci, in provincia di Livorno. Il gruppo Tenute Capaldo, proprietario anche di Feudi di San Gregorio, vi possiede 26 ettari di vigneti suddivisi in tre settori: a sud, verso le alture di Torre e Montepergoli; vicino alla cantina; e a nord, nel vigneto di Sondraie, dove cresce il Cabernet Sauvignon impiegato per Oltresogno.
La storia locale di questo vitigno ha avuto i suoi inizi italiani nel 1944. Il suo insediamento in Maremma sembrava allora rischioso: si dubitava che questo territorio vicino al mar Tirreno fosse adatto alla vite. Il marchese Mario Incisa della Rocchetta ha contribuito a ribaltare questa idea, aprendo la strada ai vini che oggi si chiamano Supertoscani. Qui i suoli sono descritti come argilloso-rocciosi, ma anche il microclima marittimo gioca un ruolo importante. La vicinanza del mare mitiga le temperature sia in inverno sia in estate; la sua superficie riflette inoltre la luce verso le vigne, favorendo la maturazione dei grappoli.
Per l'annata 2024, le indicazioni disponibili descrivono un vino rosso affinato sei mesi in barrique di rovere francese, sei mesi in vasche di acciaio inossidabile, poi sei mesi in bottiglia. La vinificazione e la macerazione si svolgono in vasche d'acciaio per tre settimane. La scelta di conservare una parte del vino nell'acciaio mira a preservare le note fruttate, mentre il legno completa l'affinamento. Le fonti non precisano tuttavia né il colore, né gli aromi, né le sensazioni al palato: preferisco non inventarti un profilo di degustazione. L'attenzione riservata ai contenitori e al tempo di affinamento costituisce qui il riferimento più concreto.
Servirei Oltresogno 2024 con carne alla griglia, un piatto in umido o verdure arrosto, privilegiando una cucina semplice che lasci al vino il suo posto. Questi abbinamenti sono suggerimenti, piuttosto che una promessa fondata su note di degustazione non documentate. Aprilo durante un pasto in cui ci si prende il tempo di parlare del paesaggio: la Maremma, le sue colline e quel mare che accompagna la maturazione del Cabernet. Un modo delicato di avvicinarsi a un rosso toscano singolare per storia e luogo.
Da leggere