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Il vino
Ti consiglio questo Vermentino 2024 per il suo legame singolare: vigneti di Bolgheri a contatto con le brezze tirreniche, un suolo misto di argilla marina e roccia vulcanica, poi un affinamento sui lieviti in vasche di cemento. Qui, il vitigno e il luogo sono in primo piano, senza passaggio in botte di legno dichiarato.
Botro dei Fichi è prodotto da Tenuta Meraviglia, nella DOC Bolgheri, sulla costa toscana. Le parcelle della tenuta sono tra le più vicine al mare all'interno della denominazione. Si trovano su una terrazza rivolta verso il mar Tirreno, a circa 150 metri di altitudine, in una zona esposta a ovest e regolarmente attraversata dai venti marini. La tenuta appartiene al gruppo italiano Alejandro Bulgheroni Family Vineyards; la fonte la presenta come il suo insediamento più recente in Italia.
Il Vermentino cresce su suoli prevalentemente limosi e argillosi, di origine marina, ai quali si mescolano rocce vulcaniche chiamate Vulcanite di San Vincenzo, paragonate al granito. La descrizione della tenuta associa questa composizione a un'espressione minerale dei vini. Per l'annata 2024, le uve sono raccolte a mano e coltivate secondo un'agricoltura biologica e rispettosa dell'ambiente. La fermentazione avviene in vasche di cemento grezzo, con lieviti indigeni, a una temperatura controllata di 18 °C, per circa trenta giorni. Il vino riposa poi tre mesi sui lieviti fini, sempre in cemento.
Le informazioni disponibili non descrivono il colore, gli aromi né sapori precisi: preferisco quindi non attribuirti note di degustazione che non sono documentate. Il profilo dichiarato resta quello di un bianco giovane, piuttosto leggero o di media struttura e moderatamente aromatico; le indicazioni lo collocano a 3 su 9 per lo stile, da giovane a legnoso, a 4 su 9 per il corpo e a 4 su 9 per l'intensità aromatica. L'affinamento in cemento e la sosta sui lieviti descrivono la sua vinificazione, ma non bastano a inventare una struttura o un bouquet. È un riferimento utile se cerchi un Vermentino di Bolgheri la cui identità si basa sul vitigno, sul terroir costiero e su una maturazione senza legno dichiarata.
Lo servirei con pasta ai frutti di mare, un pesce bianco, un risotto o un piatto di riso, abbinamenti proposti per questo vino. Può anche accompagnare pesci più grassi o carni bianche. Per un pasto toscano senza complicazioni, immaginalo al centro di una tavola dove si condividono pasta e prodotti del mare: lascerai così che il Vermentino dialoghi con il piatto invece di attribuirgli aromi incerti. Una bottiglia da aprire quando hai voglia di un bianco giovane di Bolgheri, legato a un paesaggio dove mare e suoli vulcanici si incontrano.
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