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Il vino
In questo Solaia 2022 trovo un'espressione ambiziosa della Toscana, sostenuta da un blend in cui il Cabernet Sauvignon domina senza cancellare il Sangiovese. Il vino unisce frutto, affinamento marcato e una materia ampia: un abbinamento da considerare se ami i rossi strutturati, pensati per evolvere in cantina. La sua personalità si basa tanto sulla composizione del vigneto quanto su un lungo affinamento in rovere francese.
Marchesi Antinori produce questo vino in Toscana, sotto l'indicazione IGP Toscana. La casa familiare possiede tenute in diverse regioni italiane e non solo; in Toscana, il suo progetto Finca Tignanello si trova nel cuore della denominazione Chianti Classico. Solaia proviene da un vigneto di dieci ettari, piantato su dolci colline tra 350 e 400 metri di altitudine. Le viti vecchie crescono su terreni ricchi di rocce calcaree e marna. Le giornate calde e le notti fresche scandiscono il loro ambiente, mentre la coltivazione è descritta come rispettosa dell'ambiente.
L'assemblaggio dell'annata 2022 riunisce 75% di Cabernet Sauvignon, 20% di Sangiovese e 5% di Cabernet Franc. Ogni vitigno fermenta separatamente, con lieviti indigeni e a temperatura controllata; la fermentazione malolattica precede poi l'affinamento. Il vino trascorre 18 mesi in barrique nuove di rovere francese prima dell'imbottigliamento. Questa durata e la scelta del legno conferiscono un ruolo importante all'affinamento, senza che le informazioni disponibili descrivano aromi particolari di vaniglia, spezie o frutti maturi: preferisco non inventarli.
Per la degustazione, i riferimenti comunicati delineano un vino di buona struttura, collocato a 7 su 9 per il corpo, a 6 per la presenza del legno e a 7 per il carattere fruttato-speziato. Il produttore e l'annata non sono accompagnati da una descrizione precisa del colore, del naso o dei sapori in bocca; è meglio quindi considerare queste scale come indicazioni di stile piuttosto che sostituirle con note presumibilmente esatte. La concentrazione è messa in evidenza, così come il suo potenziale di invecchiamento: questo Solaia si presta a un'apertura ponderata, o a qualche anno in cantina.
Lo servirei con carne rossa, abbinamento indicato per questo vino: un pezzo arrosto o alla griglia lascerà che la sua struttura accompagni il piatto senza distogliere l'attenzione dall'assemblaggio. Per un'occasione speciale, puoi anche decantarlo prima del pasto, poi prenderti il tempo di seguirne l'evoluzione nel bicchiere. Solaia 2022 è destinato a chi ama i rossi toscani di carattere e desidera scegliere una bottiglia da conservare piuttosto che da stappare in fretta.
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