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Il vino
Nel Tirrenico Maremma Toscana Rosso 2024 ritrovo un'espressione della Toscana rivolta al mare: frutti neri e ciliegie mature, sostenuti da una struttura concentrata e da un finale saporito. Questo rosso della tenuta Belguardo gioca sull'equilibrio tra piacere immediato e profondità, senza cercare di complicare il momento. Una bottiglia da tenere a mente quando hai voglia di un vino generoso, ma leggibile.
Proveniente dalla DOC Maremma Toscana, il Tirrenico viene dalla costa occidentale dell'Italia, in quella parte della Toscana dove le vigne beneficiano delle brezze che arrivano dal mar Tirreno. Il suo nome richiama questo mare, a sua volta associato nel racconto antico a Tirreno e agli Etruschi. La famiglia Mazzei, legata da lungo tempo al commercio del vino, gli rende omaggio attraverso questa cuvée della tenuta Belguardo. Qui retengo soprattutto il dialogo tra il paesaggio marino e un assemblaggio di vitigni che dona al vino il suo carattere deciso.
L'annata 2024 unisce 65% di Cabernet Sauvignon, 20% di Alicante, 10% di Cabernet Franc e 5% di Petit Verdot. Le uve vengono raccolte a maturazione, poi selezionate e diraspate. La fermentazione avviene a temperatura controllata, tra 28 e 30 °C, prima di una macerazione con le bucce di 16-18 giorni. Il vino trascorre poi dodici mesi in barrique di rovere francese da 225 litri. Nel bicchiere, il colore rosso accompagna un naso segnato dalla mora e dalla ciliegia matura, con sfumature profonde e succose. Il palato si mostra concentrato, ben definito, con una materia presente senza perdere accessibilità. Il finale, saporito e persistente, prolunga il frutto. Il legno fa parte del suo profilo, ma il vino conserva un'energia fruttata che gli impedisce di apparire austero.
Lo servirei con della pasta, verdure arrostite o alla griglia, tre piste che rispettano il suo frutto e la sua struttura. Per un abbinamento più inatteso, anche il cioccolato figura tra gli accostamenti proposti: sta a te scegliere una preparazione che non copra il vino. Il Tirrenico può accompagnare una cena conviviale, quando si desidera un rosso con abbastanza presenza da tenere il suo posto a tavola, senza però trasformare il pasto in una degustazione solenne. Il suo finale persistente invita a prendersi il tempo, bicchiere dopo bicchiere. Se esplori i rossi della Maremma, questa cuvée offre un incontro accessibile con un assemblaggio segnato dalle influenze marine. La sceglierei per un pasto semplice, condiviso, e per scoprire un'altra sfaccettatura della Toscana, tra frutti maturi, affinamento in legno e brezza di mare.
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