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Il vino
Ci sono vini che raccontano un vitigno quanto un luogo. La Quinta 2021 mi attira per questa alleanza di freschezza, purezza del frutto e precisione che cerca il progetto Giodo, senza rinunciare alle sue radici toscane. Un Sangiovese da ascoltare con calma, piuttosto che da ridurre a una semplice etichetta.
La Quinta è elaborato da Podere Giodo, il progetto personale di Carlo Ferrini e di sua figlia Bianca. Ferrini ha avuto un ruolo importante nel progetto « Chianti Classico 2000 », dedicato allo studio e al reimpianto dei vigneti del Chianti. La sua esperienza con il Sangiovese lo ha poi portato a Montalcino, dove ha scelto di proseguire la propria visione del vitigno. La Quinta è indicato come IGT Toscana e composto da Sangiovese, nell'annata 2021.
Le viti occupano circa tre ettari a circa 400 metri di altitudine, su un versante esposto a sud-est. Hanno una decina d'anni e crescono in terreni di tessitura media, punteggiati di ciottoli. Questa situazione favorisce una maturazione lenta ed equilibrata; la piccola dimensione del vigneto invita inoltre a prestare attenzione a ogni parcella. In cantina, la fermentazione si svolge in vasche di acciaio per diversi giorni, seguita da una macerazione con le bucce per sviluppare struttura ed espressione aromatica. L'affinamento prevede sei mesi in barrique, sei mesi in anfore, poi sei mesi in bottiglia.
La descrizione disponibile non precisa il colore esatto del vino, né particolari aromi che sarebbe giusto promettertí. Preferisco quindi non inventare una tavolozza di ciliegia, spezie o fiori. Il ritratto dato dello stile Giodo mette piuttosto l'accento sull'eleganza, la nitidezza del frutto, la freschezza e una precisione marcata. Per La Quinta 2021, questi riferimenti delineano un vino rosso in cui il Sangiovese resta al centro, sostenuto da un lavoro di affinamento diviso tra legno e anfora. Lo immagino quindi come una bottiglia da degustare con attenzione, lasciando che il vino si apra nel bicchiere, senza cercare di imporgli note già fatte.
Lo servirei accanto a una cucina toscana generosa ma senza eccessi: una carne arrosto, verdure grigliate o un piatto di pasta ai funghi possono accompagnare il suo profilo fresco e preciso senza coprirlo. È anche una bottiglia da aprire quando hai voglia di parlare del Sangiovese, dei suoi terroir e del modo in cui un affinamento può accompagnarne l'espressione. Servilo con calma, a tavola, e lascia che si racconti. La Quinta 2021 offre una bella occasione per assaggiare la Toscana attraverso lo sguardo singolare di Podere Giodo.
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