Il luogo
Il vigneto di Montecarlo merita una visita per le sue colline e le sue aziende di famiglia, ma senza indirizzo, visita né degustazione documentate, organizza da solo la tua tappa.
👥 Per chi: Gli amanti del vino e dei borghi medievali che cercano una fuga tranquilla vicino a Lucca.
A Montecarlo, in provincia di Lucca, i filari di viti seguono dolci colline tra ulivi, boschi e piccole strade di campagna. Lo scenario non ha l'ampiezza teatrale del Chianti: è più discreto, più vicino alla vita rurale. Si viene qui per prendere tempo, bussare alla porta di un'azienda di famiglia e scoprire vini che raccontano un angolo di Toscana ancora poco frequentato dai circuiti classici.
Il borgo medievale sorge sulla collina di Cerruglio, a 163 metri di altitudine, sopra la pianura di Lucca. Dalle sue antiche porte, lo scivola lo sguardo sulle vigne e sulle colline vicine. Montecarlo si trova vicino a Montecatini, ma non confonetelo con il principato di Monaco: il suo nome viene da Mons Caroli, la «montagna di Carlo», in riferimento a Carlo IV, che fondò il borgo dopo aver liberato Lucca dalla dominazione pisana. Per prolungare la scoperta della zona, il borgo arroccato di Montecatini Alto costituisce un'altra tappa da considerare.
La tradizione viticola locale è antica. Il vino di Montecarlo era già apprezzato all'inizio del XV secolo: il papa Gregorio XII lo lodava allora. La regione possiede oggi la sua propria denominazione, la DOC Montecarlo. Il bianco ha ottenuto questo riconoscimento nel 1969, poi il rosso nel 1985. Un'antica via tra Lucca e Firenze portava il nome di Via Vinaria, ricordo dell'importanza del commercio del vino nella regione.
Il bianco DOC è un assemblaggio che può unire Trebbiano toscano, Sémillon, Pinot grigio, Vermentino, Sauvignon o Roussanne. Il rosso si basa principalmente sul Sangiovese, completato in particolare dal Canaiolo e da altri vitigni autorizzati. A tavola, il bianco accompagna volentieri i pesci, gli antipasti e le zuppe della regione; il rosso si presta meglio alle carni arrostite, alla selvaggina e ai piatti più generosi. Gli appassionati che desiderano esplorare altri terroir possono sfogliare la nostra rubrica dedicata ai vini e vigneti della Toscana.
Non si tratta di un vigneto unico con un'accoglienza centralizzata, ma di un insieme di aziende disperse nella campagna. Tra i produttori della strada del vino figurano Fattoria del Teso, Fattoria La Torre, Fattoria del Buonamico e Azienda Agricola Enzo Carmignani. Le visite dipendono dalle disponibilità di ogni azienda: chiamate o scrivete prima di partire, soprattutto se desiderate scoprire una cantina o partecipare a una degustazione guidata.
La Fattoria del Teso, ad esempio, propone visite e degustazioni su prenotazione, dal lunedì alla domenica, alle 11, alle 14 o alle 17. Si trova in Via della Poltroniera, a Montecarlo, e indica il +39 392 6065139 per le prenotazioni. Questi orari riguardano questa azienda, non l'insieme delle cantine della zona. Verificateli direttamente prima della visita, poiché le condizioni di accoglienza possono cambiare.
Una volta in azienda, l'esperienza non si limita al bicchiere appoggiato sul tavolo. A seconda della formula scelta, potrete scoprire i vigneti o la cantina, assaggiare diversi vini e accompagnarli con olio d'oliva, bruschette o prodotti locali. Prendetevi il tempo di chiedere come i vitigni entrano nella composizione dei vini e quali abbinamenti consiglia il produttore. È spesso attorno a questi scambi che si comprende meglio ciò che distingue il bianco dal rosso di Montecarlo.
Tenete anche un momento per passeggiare nel borgo: le sue mura medievali, i suoi vicoli in pendenza e le viste da Porta a Lucca o Porta Nuova compongono una bella fine di giornata. Se i borghi arroccati e le vecchie pietre vi attirano, troverete altre idee nella nostra guida dei borghi più belli d'Italia.
La fine della primavera e l'inizio dell'autunno offrono una luce particolarmente gradevole sui colli. Durante la vendemmia, il paesaggio assume un'altra presenza, anche se il calendario varia a seconda dell'anno. Le cantine non avendo orari di apertura uniformi, è meglio non contare su una visita spontanea. In auto, è più facile organizzare una sosta in più aziende, ma prevedete un conducente che non degusti: le aziende sono distribuite attorno al borgo e non si concentrano nel centro.
Per scoprire più cantine senza guidare da un'azienda all'altra, individuate la manifestazione Via Vinaria. Creata in primavera 2000, apre le cantine partecipanti e propone navette gratuite chiamate Wine-Bus. L'edizione 2026 si è svolta il 16 e 17 maggio, dalle 14 alle 19 ; queste date sono passate. Le navette sono organizzate per l'evento e non costituiscono un servizio permanente. Consultate il programma della prossima edizione prima di pianificare il vostro soggiorno.
Scegliete una sola cantina e accordatele il tempo che merita, invece di moltiplicare le soste. Chiedete di confrontare un bianco DOC e un rosso DOC, poi lasciate che il produttore vi guidi verso un abbinamento con i sapori del territorio. Il piacere di Montecarlo risiede in questa scala umana: i colli sono vicini, il borgo resta a portata di sguardo, e il vino si comprende meglio quando lo si assaggia lì dove cresce.
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