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La Toscana Nascosta

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Qual è la storia della Torre di Capo d'Uomo?

La Torre di Capo d'Uomo, sul versante occidentale del Monte Argentario, è un'antica torre di avvistamento di origine probabilmente medievale, la cui data esatta di costruzione rimane incerta. Edificata a circa 358 metri di altitudine, sorvegliava il passaggio marittimo tra il promontorio e l'isola del Giglio. Da questo punto elevato, si potevano trasmettere segnali d'allerta ai villaggi della costa, poi alle torri vicine quando l'Argentario fu integrato nelloStato dei Presìdi, territorio controllato dalla Spagna a partire dal XVI secolo.

Il suo ruolo era soprattutto quello di osservare e segnalare le navi, non di sostenere un assedio. La torre fu smilitarizzata verso la metà del XVIII secolo, poi rimessa in servizio all'inizio del XIX secolo, durante il periodo napoleonico, con una piccola guarnigione di quattro soldati. Fu poi abbandonata sotto il granducato di Toscana e si degradò, anche perché la sua posizione isolata ed esposta ai venti rendeva difficile la sua manutenzione. Oggi sono rovine, non un monumento restaurato che si visita all'interno.

Il nome «Capo d'Uomo» deriverebbe dal profilo del promontorio, che evocherebbe una testa umana. Da non confondere con l'altra Torre di Capo d'Uomo, vicino a Talamone: questa si trova proprio sull'Argentario, tra Porto Santo Stefano e Porto Ercole.

Una torre la cui arma principale era lo sguardo: cambia dalle fortezze pensate per resistere agli assedi, e dà voglia di alzare gli occhi tanto quanto guardare il mare.

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