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Gli Etruschi seppellivano i loro morti in necropoli sistemate all'esterno delle città, spesso dall'altro lato di una strada o nelle colline vicine. Le pratiche sono variate secondo le epoche e le città: si deponevano le ceneri in urne, oppure si seppellivano i defunti in fosse e camere funerarie. Alcune tombe erano individuali, altre servivano a una stessa famiglia per più generazioni.
Le sepolture potevano essere scavate nella roccia, costruite a camera o ricoperte da un grande monticello di terra, il tumulo. A Banditaccia, vicino a Cerveteri, le tombe formano quasi una città, con strade e quartieri; a Tarquinia, alcune camere sono decorate con pitture. In Maremma, puoi vederne degli esempi a Vetulonia, lungo la Via dei Sepolcri: il tumulo del Diavolino II misura circa 60 metri di diametro. Le tombe di Populonia e le sepolture rupestri intorno a Sovana mostrano altre forme. Gli oggetti trovati nelle tombe — stoviglie, gioielli o armi — informano sui riti e sullo status dei defunti, ma le necropoli non raccontano tutte la stessa storia.
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Scheda del luogo
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