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Il vino
Nella La Cerretina Bianco 2024 riconosco un blend a parti uguali di Malvasía e Trebbiano, affinato dodici mesi in barrique. Le indicazioni disponibili lo collocano tra giovane e legnoso, con un'intensità aromatica piuttosto marcata: un ritratto stilistico, senza note precise che permettano di annunciare aromi particolari.
Proveniente dalla tenuta Pàcina, in Toscana, questo vino è presentato con la denominazione IGP Toscana. L'annata 2024 unisce il 50 % di Malvasía e il 50 % di Trebbiano; è inoltre descritto come vino naturale. L'affinamento di dodici mesi in barrique costituisce il riferimento essenziale per comprenderne lo stile e lo distingue da un bianco senza un passaggio prolungato nel legno.
Le informazioni di degustazione non precisano né il colore, né il naso, né i sapori: preferisco non attribuirti al vino note che non sono documentate. I riferimenti stilistici lo collocano a 6 su 9 sull'asse che va da giovane a legnoso, a 5 su 9 per il corpo e a 7 su 9 per l'intensità aromatica. Queste indicazioni suggeriscono un'espressione aromatica marcata, una struttura media e una presenza sensibile dell'affinamento in legno, senza sostituire una degustazione. È dunque un vino da avvicinare con curiosità, lasciando che il calice riveli ciò che il blend e l'annata esprimono davvero.
Gli abbinamenti proposti vanno dall'aperitivo ai salumi, passando per i prodotti di mare e i pesci bianchi; anche le carni rosse figurano tra le possibilità. Lo servirei durante un pasto in cui puoi prenderti il tempo di assaggiarlo, oppure come aperitivo per scoprire il suo equilibrio tra Malvasía, Trebbiano e affinamento in barrique. Un invito a esplorare un bianco toscano i cui dettagli si riveleranno nel calice, senza idee preconcette.
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